La pagella delle uscite della settimana

4.5 a 4U EP di Capo Plaza

Sono passati pochi mesi da Hustle Mixtape Vol. 2 ed ecco che Capo Plaza torna con un altro progetto. 7 tracce dedicate principalmente alla sua fidanzata, all’amore in generale. Il risultato, come purtroppo spesso accade negli ultimi lavori di Plaza, è una serie di canzoni che danno l’impressione di assomigliarsi un po’ tutte, come se stessimo ascoltando un’unica infinita canzone. Per fortuna che c’è Achille Lauro, unico ospite del progetto, a sollevare un po’ le sorti di questo piattume. Io, comunque, vorrei dare una medaglia alla ragazza di Capo Plaza, che rimane al suo fianco nonostante queste canzoni, perché ci dimostra che l’amore non solo è cieco, ma è anche sordo.

4.5 a King Of Dark di Pyrex

Perché ci sono così tanti featuring? La risposta è ovvia, ma non vorrei sembrare cattiva nel dire che senza, chi lo avrebbe ascoltato? E infatti, Pyrex, che resta ancorato a quella trap, che ha contribuito a far esplodere in Italia 10 anni fa con la DPG, si porta dietro un po’ tutti i suoi amici e in 12 tracce ci piazza 9 ospiti. E meno male raga. Ci regalano un sospiro di sollievo. E alla fine funziona pure, perché il brano con Sfera Ebbasta ha esordito al numero uno su Spptify. L’impressione è che Pyrex, dopo aver provato invano altri percorsi musicali, abbia capito che la trap è il suo, ma lo abbia fatto tardi. È uno di quegli artisti, che, purtroppo o per fortuna, non hanno, non hanno avuto e non avranno una carriera solista soddisfacente. È uno che ci prova, ma che non ce la fa.

5 a Il Doc 6 di VillaBanks ft. Niky Savage, Flaco G e Young Hash,

Che San Valentino sarebbe senza VillaBanks e la sua saga? Lascio a te la risposta… Comunque lui, puntuale come un orologio svizzero, allo scadere del 14 febbraio arriva con Il Doc. Questa volta accompagnato da Niky Savage, Flaco G e Young Hash. Il risultato, un mezzo schifo. Già, questa non è una delle migliori saghe del rap italiano, anzi, sarebbe proprio in fondo alla lista, ma questo capitolo 6 è davvero peggiore di tutti gli altri messi insieme. Per fortuna, che almeno per un anno siamo a posto così.

6.5 a Art Attack di Diss Gacha

Niente da dire, Diss Gacha ha sempre uno stile unico e impeccabile. Un bel flow, un modo di raccontare, anche cose banali, unico e coinvolgente. E anche in questo brano ci mostra le sue skills.

6.5 a Palese di Vaz Tè ft. Bresh

Molto carino questo brano di Vaz Tè con Bresh. Un bel mix di pop cabtautorale e urban, semplice, ma assolutamente incisivo e piacevole da ascoltare. E devo dire che con Bresh sono davvero una coppia affiatata e vincente.

5.5 a IDGAF di Rondodasosa

Pensavo peggio… Non è di certo un capolavoro, ed è uno di quei brani assolutamente dimenticabili, anche perché per me l’era di Rondo è finita da un pezzo e ormai sta solo provando ad arrancare, ma almeno il brano è orecchiabile, ha un beat potente, un ritornello interessante e non è completamente da buttare.

7 a La vita che vivo di Promessa

Promessa è forte e credo che crescerà ancora molto quest’anno. Il brano è molto personale, introspettivo, con radici street. A metà tra il rap classico e l’urban moderno. Un brano carico di ansia, rabbia, consapevolezza, ma anche speranza, fatto molto bene e che ti lascia qualcosa. Bravo.

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