La pagella delle uscite della settimana

7.5 a Anche gli eroi muoiono di Kid Yugi

Stiamo parlando del terzo album di un ragazzo di soli 24 anni intorno al quale ci sono grandi aspettative e hype. Kid Yugi non delude, porta un concept album ben riuscito, ben curato e ben calibrato tra introspezione e leggerezza, ma ancora un po’ acerbo. I concept album sono complicati e a volte fanno cadere anche gli artisti più affermati con alle spalle anni di carriera, Kid Yugi è riuscito a restare a galla e ci dimostra che anche in questo mare di incapaci e mediocrità ci sono artisti che valgono. Lui vale. Sa scrivere, sa rappare, sa raccontarci qualcosa, ha talento e stile. Sa portarti nel suo mondo e portare con sé gli ospiti del suo disco. Tutte cose che qualunque artista dovrebbe saper fare, ma siccome oggi è raro, Kid Yugi è visto un po’ come un alieno. E va bene, anche perché è talmente giovane che sicuramente ci regalerà tante altre gioie nella sua carriera.

5 a Rova di Niky Savage ft. Capo Plaza

E siamo così a quota 20 canzoni di Rapper di Niky Savage. 20 martellate nelle palle. 20 tracce che non dicono nulla, tutte uguali, tutte piatte, tutte mediocri. E come se le precedenti 19 non bastassero, Niky Savage ce ne propone un’altra, l’ennesima, questa volta con Capo Plaza, ma intanto non cambia niente. Il risultato è sempre la solita lagna. Si vede che Niky Savage non sa distinguere tra quantità e qualità, punta sulla quantità come ai grandi magazzini e la quantità è scadente.

5 a Zack & Cody di Rondodasosa

Io credo che a un certo punto uno debba fermarsi e prendere coscienza che, nonostante continui a pubblicare musica e a inventarsi la qualunque (compreso un documentario su Netflix su di lui) i risultati continuino a non arrivare. E quindi cosa fai? Pubblichi l’ennesimo singolo, provi qualcosa di nuovo, un po’ più vibrante, che ci sta anche, ma il risultato non convince, e finisce inesorabilmente nel dimenticatoio. Rondo dovrebbe prendere coscienza del fatto che la sua epoca è finita, ma non è l’unico, è in ottima compagnia di artistelli che da decenni ci provano senza risultato alcuno, senza talento e senza stile.

6 a Infami di Fudasca feat. Side Baby, Ketama126 e Close Listen

Produzione spettacolare di Fudasca, che riempie e dà tono a questo racconto a tratti crudo e struggente sulla periferia di Roma. Non un capolavoro, non uno di quei singoli destinati a lasciare il segno, ma sicuramente piacevole da ascoltare.

6.5 a Nonostante Tutto di Mondo Marcio

Se sei fan di Mondo Marcio da Solo un uomo, questo singolo ti farà sicuramente scendere una lacrimuccia. Sono passati 20 anni dall’uscita di quel disco e il brano celebra questi 20 anni di carriera e di vita di Mondo Marcio, anni di successi, perché ricordiamo che Solo un uomo ha ottenuto il disco di platino in poco tempo ed è rimasto in classifica per più di 40 settimane, soprattutto grazie al singolo Dentro alla scatola, ma anche anni di cadute, di cambiamenti nel mondo del rap e dell’industria musicale italiana. 

Si tratta di un singolo indubbiamente ben fatto, ma non di un capolavoro assoluto. Fatto più per i fan storici che per tutti gli altri e in fondo va bene così.

6.5 a Tyson di Tokyo

È la nuova pupilla di Guè, ha firmato per Oyster Music, l’etichetta fondata lo scorso anno da Guè con Shablo e Jacopo Pesce. L’abbiamo sentita anche in Fastlife 5 e ha uno stile davvero interessante. Tokyo è brava, ha flow, stile, sa usare bene le parole, sa essere aggressiva e cruda e lo sa fare bene. È la giusta alternativa ad Anna, di cui è anche l’esatto opposto, come il giorno e la notte.

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