5 tra le saghe più seguite del rap italiano
Le saghe sono una di quelle cose che ti fanno dire “quanto è bello il rap”, ma anche “eh ma la 2 era migliore della 4”, o “non spacca più come una volta”, “come fa a spaccare sempre ogni volta?”, fanno stare i fan con il fiato sospeso quando viene annunciato un nuovo capitolo, hanno contribuito a creare sodalizi artistici e anche a determinare la carriera di un artista. Come è successo con Cracovia di Il Tre, che è stata la canzone più rappresentativa della sua carriera e che ha dato il titolo anche al suo primo disco non ufficiale.
Ci sono saghe più longeve e altre meno, più riuscite e meno riuscite, nel dubbio ne ho scelte 5, anche perché la rubrica si chiama 5.
1. Veleno di Gemitaiz e MadMan
Se parliamo di saghe del rap italiano ovviamente non posso non citare Veleno di Gemitaiz e Madman.
Veleno è indubbiamente un masterpiece del duo Gemitaiz & MadMan ed è una delle più interessanti saghe del panorama rap italiano che va avanti ormai da più di 10 anni.
Cominciata con delle registrazioni amatoriali nel 2009 (pare che Gemitaiz e Madman registrassero le strofe dentro a un armadio), è cresciuta e si è evoluta con una più appropriata produzione solo nel 2016 con Veleno 6. E ha visto un crescendo, poi, in Veleno 7, che aveva battuto il record nazionale dell’epoca di stream giornalieri per un singolo brano su Spotify con 1,824,280 stream in sole 24 ore, ed è entrato direttamente alla posizione 31 della classifica Top Global 50 con 1,855,492 stream totali.
Nel 2021 è arrivato Veleno 8, che per ora è l’ultimo capitolo della saga.
2. Lewandowski di Ernia
Nel 2013 Ernia pubblica il primo Lewandowski, forse non aveva neanche l’idea di farci una saga, probabilmente non immaginava che sarebbe arrivato al decimo capitolo e che ogni volta l’accoglienza del pubblico sarebbe stata super. Eppure è andata proprio così.
Un titolo nato quasi per caso, come aveva raccontato Ernia a Rolling Stone Italia qualche anno fa. “Ma ti dirò, io Lewandowski non l’ho nemmeno mai seguito troppo. Ero al bar, mi stavo guardando queste semifinale di Champions tra Borussia e Real Madrid e improvvisamente salta fuori questo, mai sentito prima, pure di una nazionalità di solito non storica per il calcio, che fa quattro gol. E chi cazzo è!? Non poteva non colpirmi. È come se qualche anno fa qualcuno avesse scoperto Haaland mentre era ancora al Salisburgo. Un norvegese? Che fa tutti questi gol? Stiamo scherzando? Da dove salta fuori?”
Lewandowski fa gol con la palla e Ernia con le rime della sua fortunatissima saga.
3. Allenamento di Capo Plaza
“Gli “allentamento” mi hanno aiutato molto perché mi hanno formato come artista. Dall’1 è nato il 2, dal 2 è nato il 3 e dal 3 è nato il 4. Non so se ci sarà un sequel” ha dichiarato Capo Plaza dopo l’uscita di Allenamento 4, che tra l’altro in pochi giorni dall’uscita aveva superato il milione di visualizzazioni su YouTube.
Io ricordo che era il 2017, Capo Plaza si esibiva al Nameless Festival, che quell’anno si è tenuto a Barzio, e quando è partito con “fumo fumo sto in allenamento yah, torno a casa cellulare spento yah” c’è stato un boato tra il pubblico.
La saga di Allenamento è sicuramente una, tra quelle più recenti, più apprezzate, ma come spesso accade anche tra le più divisive. Per molto l’1 e il 2 sono i capitoli migliori, per altri lo sono il 3 e il 4. Fatto sta che, quando li porta live il pubblico impazzisce ancora e sempre.
4. Ouverture di Lazza
“Serpi alla schiena cambiano strada. Qual è il problema? Ti vedo in para” così entrava Lazza sul palco del suo Sirio tour, sul beat di OUV3RTUTE. Una vera e propria esplosione. La saga, iniziata nel 2017, unisce i due lati di Lazza, il pianoforte e le barre ed è sicuramente quella più amata. Si può dire, che anche con l’uscita del quarto capitolo, pubblicato pochi mesi fa, Lazza non ne abbia sbagliata una.
5. Take di Shiva
Nel 2020 Shiva arriva con Take 1. Nel 2024 Shiva mette nel suo ultimo disco, Milano Angels, il quinto capitolo della saga. C’è chi dice che Take 5 sia banalotto, che Shiva abbia perso la sua verve e l’attitudine che aveva all’inizio, io onestamente ho preferito Take 4, ma questa è un po’ l’emblema delle saghe. Appassionano, fanno discutere e dividono il pubblico.