I segreti del rap game: tutti amici, io quanto rido

I segreti del rap game: tutti amici, io quanto rido

La scena a Milano tutti amici, io quanto rido

Sono molti gli artisti che nei loro testi e sui propri profili social hanno più volte criticato e denunciato la falsità che aleggia nella scena rap italiana. Apparentemente sembrano tutti amici, tutti che si spingono e si propsano a vicenda, sembra un mondo idilliaco fatto di serate, party, concerti, cene, ma è evidente che non possa essere così, almeno non per tutti. Non ho mai creduto a chi spinge o venera troppo un collega, perchè il rap game è un gioco fatto di classifiche e soprattutto di soldi. C’è sicuramente amicizia e stima sincera tra alcuni, ma tra altri è solo una facciata di convenienza. I Club Dogo, Fabri Fibra e Marracash nel tempo hanno dimostrato come si possa diventare amici e sinceri colleghi, ma all’inizio non era così. Fibra era l’unico che ce l’aveva fatta e di conseguenza non godeva della stima dei colleghi Marra e Dogo, erano ragazzini all’epoca, c’era una giustificata invidia e una sana competizione molto hip hop. Le cose sono cambiate nel momento in cui ognuno di loro ha ottenuto il proprio spazio. Oggi è tutto diverso, ci sono troppi rapper, la scena così come il mercato sono saturi, c’è chi spicca più di altri com’è normale che sia, chi resta nella via di mezzo e chi purtroppo non arriverà mai al top. La paura di essere lasciati indietro, di perdere tutto, sapendo che in gioco ci sono tanti soldi è tanta e comprensibile soprattutto se pensiamo all’età media dei rapper. In tutto questo gioco c’è anche chi fa il doppio gioco: davanti tutti amici e dietro si parlano alle spalle. Si leccano il culo a vicenda solo quando fa comodo, solo quando c’è la possibilità di guadagnare soldi e popolarità. Spesso i featuring stessi non sono frutto di stima e amicizia reciproca, ma di trattative svolte a tavolino e questo genera l’ennesimo fallo all’interno della scena che sembra sempre più mangiarsi da dentro. In pochi ne usciranno e molto probabilmente è un pensiero che accomuna tutti, la vetta è per pochi, ma ognuno arranca con le armi che ha. C’è chi lo fa fingendosi amico dell’artista x e chi invece, sapendo che non andrà mai da nessuna parte, fa il prezzemolino a più party possibili per far vedere che esiste.

Un outsider nella scena milanese è Mike Highsnob, lo si vede poco in giro, non frequenta i party, non ci regala mille storie in cui è con altri artisti o propsa i colleghi, a parte Junior Cally, ma tra i due c’è sicuramente un legame profondo di amicizia. Mike non ha mai fatto mistero nelle sue canzoni riguardo la sua opinione sulla scena rap, anche in ‘Wannabe’ con l’amico Cally è risultato chiaro il suo pensiero. Ieri però ha voluto dire la sua in un’interessante Instagram stoires che suona come una condanna:

Il resoconto degli ultimi 5 anni è il seguente: ho dispensato consigli a destra e sinistra, con quei consigli circa la metà dei rapper ora sono sulla vetta. Gente che mi è venuta a casa alle 4 del mattino in paranoia per chiedere cosa fare, gente che chiedeva feat. ogni 3 minuti. Una volta svoltato SPARITI. Ho sempre dato una mano al prossimo e ogni volta non ho ricevuto indietro niente, non che io lo chiedessi perchè non ne ho mai avuto bisogno, però un cenno di rispetto quello lo pretendo. Ci sono tante cose che non sapete che succedono dietro le quinte, doppi giochi ovunque, io che faccio sempre la parte di quello che fa finta di niente. Però vedo tutto. Quando vedete che sputo veleno sul microfono è anche per questo motivo. Io lo ammetto sul microfono sono il più arrogante e quando si parla di questa roba rischio di essere odioso per come parlo. Deriva tutto da quello che ho vissuto e continuamente vivo. Chi mi sta più vicino mi dice sempre che dovrei farmi i cazzi miei e che non dovrei aiutare nessuno perchè il rischio è quello di prenderla sempre in culo, ma a me non interessa, nessuno dovrebbe aiutare qualcun’altro per un tornaconto. Io sono sicuro che in futuro continuando così, anche gli altri faranno lo stesso. Mi fa pena e schifo vedere rapper che spingono altri rapper solo per soldi e per guadagnare e chi merita guarda lo show da casa. IO NON SONO COSI’ E LE REGOLE MARCE DI QUESTA SCENA CAMBIERANNO“.

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