Cos’è il trucco di Epstein di cui parla Salmo in N€UROLOGIA?

Ma cos’hai fatto di brutto nel backstage? Non avrai provato il trucco di Epstein?” dice Salmo in N€UROLOGIA, traccia contenuta nel suo ultimo album, Ranch.

Il trucco di Epstein è un modo di ironizzare in modo provocatorio sulla morte di Jeffrey Epstein.

Jeffrey Epstein era un finanziere statunitense, che è stato coinvolto in una rete di sfruttamento sessuale minorile. È stato arrestato arrestato e condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori. Nel 2019 è stato trovato impiccato nella sua cella. La sua morte è stata classificata come suicidio, ma il caso desta tutt’oggi parecchi dubbi, tanto che sono parecchi i documentari usciti su questo caso.

Molte cose infatti non tornano in quel “suicidio”. Tra queste il fatto che le guardie, che avrebbero dovuto controllarlo ogni 30 minuti a seguito di un tentato omicidio nei sui confronti avvenuto pochi giorni prima, si sarebbero addormentate e avrebbero poi falsificato i registri. Il suo compagno di cella è stato trasferito quella sera e Epstein si trovava solo. Le telecamere di sorveglianza non erano in funzione e infine le fratture cervicali erano compatibili più con lo strangolamento che con un’impiccagione. 

Delle circostanze alquanto sospette, ecco perché si parla di trucco di Epstein, proprio in riferimento a questa morte sospetta e a un modo di insabbiare un avvenimento per coprire altre persone più potenti. 

Il trucco di Epstein si usa per dire: 

“essere messo a tacere” prima che si possa rivelare qualcosa di scomodo, o “simulare un suicidio” per coprire un omicidio orchestrato da chi ha interesse a farlo sparire. Ma è anche un modo di dire per a complotti, corruzione e giustizia manipolata, tipo “hai fatto qualcosa di così grosso che potresti finire come Epstein.”

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