La pagella delle uscite della settimana
7.5 a Mentre Los Angeles Brucia di Fabri Fibra
La cosa figa di Fibra è che passano gli anni e lui resta sempre Fibra. Los Angeles brucia e nel frattempo il mondo va avanti, la gente pensa a insultare gli altri sui social, e Fibra fotografa ancora una volta la nostra realtà e il nostro modo di essere con una lucidità e un’ironia disarmanti. Ha una scrittura semplice, immediata, diretta, cosa che per molti è un punto di demerito, della serie “hai 50 anni e scrivi come quando ne avevi 20” e no, per me non è così, è molto più difficile essere diretti e arrivare al punto con frasi semplici. Fibra arriva al punto in ognuna delle 17 tracce che compongono il disco e gli ospiti, pochi ma buoni, entrano in perfetta sintonia con lui e nel suo mondo. Ascoltare Fabri Fibra è sempre una garanzia.
7 a Maledetta Rabbia di Blanco
Bel pezzo questo di Blanco, che mantiene intatta la sua carica istintiva e torna a esplorare sonorità più dirette, dinamiche e trascinanti, muovendosi in equilibrio tra energie estive e tempeste interiori: un’esplosione di vulnerabilità cantata con la voce graffiata di chi sente ancora il peso degli errori commessi e della fine di un rapporto.
6.5 a Step di Tony Boy ft. Lazza
È un banger mega incisivo, ma posso dirti? Il pezzo si regge completamente su Lazza, Tony Boy è assolutamente inutile e anni luce lontano dal livello di Lazza, nonostante ce la metta tutta per “imitarlo”.
7 a La mia banda 2 di Guesan ft. Izi e Vaz Tè
Quando il rap è fatto bene si sente e spacca. Questo uno di quei brani che ti fa dire “quanto è figo il rap”.
6 a Il Protettore di Don Joe ft. Young Hash e Melons
Che spreco raga, una base così, potente, incisiva, perfetta, letteralmente sprecata da due artisti che avrebbero potuto fare un mega banger e invece hanno fatto una mezza sega.