Il testo peggiore della settimana

Ammetto di essere stata indecisa tra Shoot di Baby Gang e Blauer di Paky. In piena faida San Siro vs Rozzano, questa volta vince Rozzano, quindi Blauer di Paky.

Paky ha un buon potenziale, ma cade nei soliti cliché di strada, che oltretutto racconta male, senza alcuna metafora, nè giri di parole, in modo sì diretto, ma alla fine non dice niente di nuovo e neanche in modo innovativo o particolare. Le solite parole messe insieme in modo casuale e banale.

Anche in questo singolo, infatti, più che parlare di pistole, vestiti che prima aveva tarocchi e ora di marca, droga e sesso non fa. È il problema non è di cosa parli, ma come lo fai. Si può parlare di strada in modo diverso, usando immagini, metafore, parole differenti, e sono in tanti quelli che lo fanno, ma non è il caso di Paky, almeno non in Blauer.

L’unica nota che nel testo si distingue leggermente è data da questa frase “chiedo scusa se non uso Internet, un vero ghetto boy non sta su Internet, faccio le storie in strada, non su Insta”. Per il resto Blauer è il solito pseudo banger street già sentito e risentito allo sfinimento.

Anche le rime sono davvero basic: finocchio, farlocco, Pinocchio, ginocchio. Homer, promoter. Giubbotto, fotto. Riccione, ricchione.

BLAUER, TESTO:

Yea
Ok
Ye yai
Ye yao

Diego

Chiedo scusa se non uso Internet
Un vero ghetto boy non sta su Internet
Faccio le storie in strada, non su Insta
C’ho le buste dentro al Blauer

Sai che muoio chiatto come Homer
Dillo al tuo locale, al tuo promoter
Non vendo più io, vende il mio nome
Dieci babbà, vuoi il mio cachet

Questa che mi vede apre le cosce
Vorrebbe un figlio col mio cognome
Mio fratello a terra non si muove
C’ha dieci anni nel suo Blauer

Figlio di p*ttana, non finocchio
Ho una .9 vera, non farlocco
Dico solo vero, no Pinocchio
Metto rapper puttane in ginocchio

Volevo una Glock, ora ne ho quattro
Volevo un chilo, ne ho presi otto
Volevo il mio jeans fosse di marca
Prima mi vestivo solo tarocco

Metto droghe nella Vuitton, droghe nel giubbotto
Metto palle e pesce insieme quando me la fotto
Spendo dieci K al mese, manco me ne fotte
Tanto dopo li rifaccio come niente fosse

Glory

Chiedo scusa se non uso Internet
Un vero ghetto boy non sta su Internet
Faccio le storie in strada, non su Insta
C’ho le buste dentro al Blauer

Sai che muoio chiatto come Homer
Dillo al tuo locale, al tuo promoter
Non vendo più io, vende il mio nome
Dieci babbà, vuoi il mio cachet

Questa che mi vede apre le cosce
Vorrebbe un figlio col mio cognome
Mio fratello a terra non si muove

Figlio di p*ttana, non finzione
La .9 che c’hai in mano non funziona
Quest’anno ho chiuso due date a Riccione
La scena in Ita è piena di ricch*oni

Ho più di cento pezzi come un puzzle
Il più duro dei tuoi qui da me è un bravo ragazzo
Ho più di cento amici dentro al carcere
Gli altri rimasti fuori sembra che vogliano andarci

Blauer black, T-Max black, sembra facciamo scissione
Dentro al cell, BerryBlack pieno di intercettazioni
Morte in mano, e del domani qua nessuno se ne importa
Condanne troppo lunghe, sta vita è troppo corta

Chiedo scusa se non uso Internet
Un vero ghetto boy non sta su Internet
Faccio le storie in strada, non su Insta
C’ho le buste dentro al Blauer

Sai che muoio chiatto come Homer
Dillo al tuo locale, al tuo promoter
Non vendo più io, vende il mio nome
Dieci babbà, vuoi il mio cachet

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