DaBaby accusato di omofobia per il suo discorso sul palco del Rolling Loud

DaBaby accusato di omofobia per il suo discorso sul palco del Rolling Loud

Se oggi ti sei presentato a questo show senza l’HIV, l’AIDS, o una qualsiasi di queste malattie a trasmissione sessuale che ti faranno morire in due o tre settimane, accendi la luce del tuo cellulare.

Signore, se la vostra figa profuma, alzate il cellulare e accendete la luce. Ragazzi, se non state succhiando il cazzo di qualche negro nel parcheggio, alzate il vostro cellulare. Dobbiamo restare veri, siamo reali, non come quei figli di puttana”.

Questo è il discorso di DaBaby sul palco del Rolling Loud di Miami. Un discorso, nel quale il rapper sembra aver dato dei figli di puttana ai gay. Un discorso che ha fatto scatenare un putiferio sui social, ovviamente Twitter in testa.

“DaBaby è omofobo” è di fatto questa l’accusa.

L’artista ha praticamente chiesto al suo pubblico di accendere la luce dei cellulari, ma non a tutti, solo agli etero.

Un discorso senza senso e fuori luogo, al quale diversi artisti hanno replicato. T.I. si è schierato dalla parte di DaBaby, “se Lil Nas X può parlare della sua omosessualità, anche DaBaby può farlo”, ha detto.

DaBaby, dopo le numerose critiche per il suo discorso, ha provato a rimediare dicendo “ho detto: ‘Se non hai l’AIDS, accendi un la luce del cellulare … Tutte le luci si sono accese – gay o etero – vuoi sapere perché? Perché anche i miei fan gay non hanno l’AIDS. I miei fan gay, si prendono cura di loro stessi… Non sono drogati per strada. Anche i miei fan gay hanno degli standard”.

DaBaby ha poi rincarato la dose, aggiungendo “quello che faccio in un live show è per il live show, indipendentemente da quello di cui voi figli di puttana state parlando e da come internet ha distorto le mie fottute parole, io e tutti i miei fan allo show, quelli gay e quelli etero, ci siamo divertiti un sacco”.

Diciamo che ha peggiorato la situazione, tanto da far intervenire il direttore del Terrence Higgins Trust (THT), ovvero l’organizzazione di beneficenza britannica, attiva nel campo della lotta all’AIDS, “commenti come lo stigma e la discriminazione legati all’HIV di DaBaby diffondono disinformazione sull’HIV. Ora puoi vivere una vita lunga e sana con l’HIV grazie ai progressi medici quando ti viene diagnosticata e accedi alle cure. I farmaci per gestire l’HIV e fermarne la diffusione sono disponibili dal 1996. L’introduzione della profilassi pre-esposizione (Prep), che può essere adottata da persone che non hanno l’HIV per prevenire il contagio, ha contribuito a ridurre il numero di infezioni. Le persone che hanno l’HIV e sono in cura possono non essere rilevabili, il che significa che il loro sangue trasporta quantità così basse del virus che non sono in grado di trasmetterlo ad altri”.

Non solo, contro il discorso di DaBaby si è schierata anche Dua Lipa, che ha collaborato con il rapper nel remix Levitating.

Sono sorpresa e inorridita dai commenti di DaBaby. Non lo riconosco davvero come la persona con cui ho lavorato. So che i miei fan sanno dove si trova il mio cuore e che sto al 100% con la comunità LGBTQ. Dobbiamo unirci per combattere lo stigma e l’ignoranza intorno all’HIV/AIDS”.

Anche Demi Lovato ha condiviso il post del make up artist Matt Bernstein per sensibilizzare e informare su come l’Hiv non sia una patologia gay. E, nel post su Instagram, ha sottolineato come sia molto più bella la versione originale di Levitating senza il featuring di DaBaby.

[Fonte CNN.com]

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