Artisti che si trasformano in pr

Artisti che si trasformano in pr

Vi ricordate quando vi ho parlato di Tsunami Flow? La fantomatica etichetta che faceva pagare gli artisti per usare i loro beat e per esibirsi? Bene, un ragazzo che aveva avuto a che fare con loro mi aveva scritto  “Guarda Tsunami Flow organizzava eventi a Cologno se non sbaglio, in cui faceva pagare gli artisti per partecipare. Sono una truffa che va avanti da due anni minimo. Sti coglioni! Mi avevano offerto di pagare 100 euro per suonare a una serata in cui suonava la Zerodue ai tempi. Io ovviamente ho balzato perchè non mi faccio truffare da dei falliti“.

In seguito erano arrivate molte altre testimonianze, inerenti addirittura ad artisti che dovevano letteralmente fare da pr, ovvero per poter essere pagati per esibirsi dovevano vendere x prevendite. Assurdo no? Questo perché si lucra sempre sugli artisti emergenti. Ve lo immaginate un Lazza che vende i biglietti per un suo concerto? Di certo promuove la data, ma da lì a vendere i biglietti ce ne passa. Ma perché vi racconto questo? Perché venerdì scorso Flexin Events ha organizzato un evento ai Magazzini Generali di Milano: Next Generation Trap Hip Hop, 18 artisti e 3 squadre capitanate da Arcade Boyz, Chiamarsi Mc e Flexin Events. Bene, i componenti delle tre squadre si esibivano a turno e le loro performance venivano giudicate dal pubblico e da una giuria composta da Nerone e Vincenzo Da Via Anfossi. Fin qui niente di male, se non che ai 18 artisti in gara è stato chiesto di vendere le prevendite. Sì, avete capito bene, i 18 artisti avevano a disposizione 18 liste con le quali far entrare i propri amici e supporters a 10 euro, mentre il biglietto intero costava 15. Che senso ha fare 18 liste per una sola serata? E soprattutto 18 liste dove comunque le persone pagano? Forse per vedere chi porta più gente e premiarli in qualche modo? L’organizzazione aveva infatti promesso 200 euro a chi faceva entrare più persone, quindi gli artisti si sono trasformati in pr e ovviamente chi non risiede a Milano è stato penalizzato. La competizione è partita sui social, ma dal vivo ha visto completamente stravolgere la classifica iniziale, manco a dirlo ha vinto un concorrente della squadra Flexin Events, che a detta dei giudici e di alcune persone presenti era comunque meritevole.

Al di là della vendita delle prevendite, qualcosa comunque non tornava, tanto che Lanz Khan ha deciso di non esibirsi, mentre l’esibizione di Yem pare sia stata boicottata. Se durante le prove l’audio era settato perfettamente, non appena l’artista di casa Arcade Army è salito sul palco, i volumi sono stati improvvisamente abbassati. L’evento, dopo la grande promozione che lo ha preceduto, è passato letteralmente in sordina, tanto che sono state girate pochissime Instagram stories.

La cosa che più di tutte fa pensare, non è tanto che abbia vinto un concorrente della squadra che faceva capo agli organizzatori della serata, quanto il fatto di trasformare artisti in pr. Un conto è fare promo a una serata alla quale si partecipa, per carità lo fanno tutti, un altro è creare una lista per ogni artista per vedere quante persone paganti portano e promettere soldi a chi ne porta di più, questo si chiama fare il pr.

Morale della favola: gli artisti, neanche e soprattutto gli emergenti, devono essere trattati da pr.

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