Tsunami Flow: una truffa che va avanti da anni

Tsunami Flow: una truffa che va avanti da anni

In seguito al mio articolo sulla fantomatica etichetta discografica Tsunami Flow che chiede soldi a producer emergenti per realizzare beat, mi avete scritto in tanti per raccontarmi le vostre esperienze con questa realtà.

Ne ho raccolte alcune per cercare di far luce sull’attività di Tsunami nella speranza che siano d’aiuto a tutti quelli che incappano in questi personaggi e che la truffa possa essere una volte per tutte fermata. Non mi stancherò mai di dirlo: non dovete pagare nessuno nè per produrre beat, nè per esibirvi live, nè per far pubblicare la vostra musica.

Il video che vi propongo risale a febbraio 2017, è un dissing nel quale SouthKenny, telefono alla mano con nota vocale di 8 minuti come da copione di Andrea Siby Sibille, gli risponde letteralmente per le rime.

Mi scrive poi Sevan Wax, un giovane rapper emergente: “Guarda Tsunami Flow organizzava eventi a Cologno se non sbaglio, in cui faceva pagare gli artisti per partecipare. Sono una truffa che va avanti da due anni minimo. Sti coglioni! Mi avevano offerto di pagare 100 euro per suonare a una serata in cui suonava la Zerodue ai tempi. Io ovviamente ho balzato perchè non mi faccio truffare da dei falliti“.

Arriva poi anche la testimonianza di Same, altro giovane rapper e producer emergente: “Mi scrivono la loro solita tiritera puntualmente ogni tot mesi. Proprio ieri l’ultimo messaggio

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al quale ho risposto: ve lo anticipo: non vendo biglietti, nè pago per 20 minuti di apertura a un concerto qualsiasi, se vi piace la mia musica e mi volete coinvolgere in qualcosa bene, se ci sono soldi ancora meglio, altrimenti non sono meccanismi per me. Ovviamente non ho ricevuto risposta. Fanno copia incolla del messaggio da un anno!”

Ed ecco arrivarne un altro: “Se può valere come testimonianza..a un casino di miei amici han scritto per farli esibire live e aprire gente ma solo se avessero venduto delle prevendite per loro“.

Questi sono solo alcuni dei messaggi e testimonianze che mi state mandando. E’ uno schifo, la rovina della musica e del mercato lucrando sulla passione e il sogno dei ragazzi. Spero che Tsunami flow la smetta con questo meccanismo e che nessuno cada nella lore rete e venga truffato. Il copione é chiaro: messaggi tutti uguali, colmi di grossi nomi della scena, che finiscono con la richiesta di una somma simbolica di 100 euro, o con la vendita da parte dei malcapitati artisti emergenti di prevendite della serata. Oltre a questa prassi, c’è anche quella della nota vocale di 8 minuti, a quanto pare uguale per tutti.

Se un’etichetta vi vuole ed è interessata a voi e alla vostra musica e se sono interessati a farvi esibire live NON DOVETE PAGARE NULLA! Se vi scrivono mandateli a fanculo, non credete a false promesse, facciamo smettere sto schifo!

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