Rap in Vena: la testimonianza di un lettore

Rap in Vena: la testimonianza di un lettore

Dopo il mio articolo di ieri su Rap in Vena, la pagina Facebook che promette visibilità agli artisti emergenti in cambio di soldi e che compra views e followers per far crescere il bacino di utenza di questi giovani artisti, un ragazzo mi ha scritto in direct la sua esperienza e visione di tale pagina e dei suoi amministratori. Il ragazzo mi ha chiesto di restare anonimo, quindi non citerò il suo nome, ma vi riporto fedelmente i suoi messaggi:

È sempre stata una pagina truffatrice, da sempre, sia con il vecchio amministratore che con il nuovo, in passato addirittura si intascavano i soldi senza neanche effettuare la condivisione del pezzo al cliente, o addirittura fingevano di vendere la pagina, si intascavano i soldi e ovviamente dopo se la tenevano. 

Il nuovo proprietario, all’altezza dei precedenti, invece ha puntato appunto, come hai detto tu, sul garantire le views al cliente proprio per invogliarlo a pagare, ma alla fine le views sono tutte quante comprate e il servizio di condivisione che fanno su Fb è pressoché inutile, le visite sono tutte derivanti da siti dove appunto le acquistano. E ha cercato di espandere questa “truffa” o comunque servizio inutile anche su altre pagine, ovviamente senza spiegare ai proprietari come voleva bene svolgere le pubblicità. Comunque ormai ha perso quasi completamente credibilità, qualcuno che ci casca ovviamente c’è sempre, ma è stato un “fenomeno” di uno/due anni fa, lì davvero aveva un giro di clienti molto grosso. 

La truffa comunque consisteva nel fare il post su Fb dove si cercavano emergenti sponsorizzarlo con 50 euro a settimana per arrivare ad un grosso bacino di utenza e ovviamente gli entravano molti più soldi rispetto a quelli investiti, e soprattutto quando il post raggiungeva un buon numero di like e commenti, automaticamente acquisiva credibilità e le persone si fidavano di più e i clienti continuavano ad aumentare in maniera esponenziale, infatti se noti il post sponsorizzato è sempre lo stesso“.

Non mi stancherò mai dirlo, non date soldi a nessuno, nè a etichette o presunte tali, nè a chi vi chiede soldi per un beat o per esibirvi, nè tanto meno a persone come queste che si arricchiscono alle vostre spalle e lucrano sul vostro sogno di fare musica. Capisco sia difficile emergere per un artista emergente, soprattutto in questo periodo, ma lavorate sodo, investite nella musica non in queste cose che non vi portano da nessuna parte. Chi vi apprezza, chi vuole darvi una chance non vi chiede soldi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: