Ghali sulla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali: “so perché non ho potuto cantare l’inno italiano”

Tra grandi e inutili polemiche, domani sera Ghali si esibirà alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina,  come faranno tantissimi altri artisti, italiani e non, cantanti e non.

Ghali però ci tiene a farci sapere che non gli faranno cantare l’inno italiano e che gli hanno chiesto di recitare una poesia sulla pace, che poteva contenere più di una lingua, ma non l’arabo.

Queste le sue parole: 

“So perché vogliono uno come me.

So anche perché non mi vorrebbero.

So perché mi hanno invitato.

So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.

So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.

So che poteva contenere più di una lingua.

So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo”.

Ghali può avere davvero tutte le ragioni di questo mondo, ma i casi sono due: o vai, fai il tuo e non rompi i coglioni, o declini l’invito.

Poi, sul fatto che sia tutto un “gran teatro” non si può non dargli ragione, ma lui stesso ha deciso di far parte di questo gran teatro.

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