Fedez voleva “conquistarsi il mercato” insieme a Lucci

“Voglio conquistarmi il mercato. Io adesso cerco un fondo, mi faccio fare degli aumenti di capitale altissimi e mi compro tutte le realtà che mi piacciono. È un settore che non è industrializzato, il primo che arriva con un fondo grosso se lo prende. (…) È una guerra, un libero mercato (…) io so già più o meno quelli scontenti, da portar via”. Questa è parte di un’intercettazione telefonica avvenuta il 21 gennaio tra Fedez e  Luca Lucci, il capo ultrà finito in carcere, nella quale progettavano di creare una società per organizzare eventi e concerti e avere il monopolio del settore. 

L’obiettivo era quello di arrivare a “150 milioni di euro per fare acquisizioni (…) io mi prendo il mercato”, dice Fedez, che puntava alla ricerca di “un fondo”, così da ottenere “aumenti di capitale altissimi”, sostenendo di essere in contatto “con fondi di Billion”.

Nella conversazione Fedez parla anche della scena rap “mi danno dell’infame”, dice, “li ho minacciati più volte di pestarli (…) ma quando ero molto giovane testa calda” e cita Sfera Ebbasta: “Ho beccato Sfera e gli ho detto Sfera, mi dici qual è il problema?”

Per quanto riguarda la gestione del progetto, Lucci dice “noi siamo in grado di organizzare delle serate di booking sulla Puglia, Calabria e sulla Sicilia, non ho problemi con nessuno (…) anche se ho precedenti però mi fa piacere”, ammettendo anche di non essere “in grado, non me ne intendo”. A rassicurarlo c’era ancora Fedez: “Perché sei un patatone, pensano che sei un criminale, in realtà sei più intelligente”.

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