La pagella delle uscite della settimana

7.5 a Manifesto di Shablo

Un disco fatto davvero bene, che suona bene, con delle vibes assurde. Molto black, molto maturo, probabilmente non adatto ai giovanissimi, ma sicuramente un disco che sa di musica e arte. A mio avviso sono un po’ ripetitivi gli ospiti, nel senso, abbiamo capito che Tormento, Joshua e Guè spaccano, ma avrei preferito qualche nome diverso.

Detto questo, Shablo ha vestito i panni di un direttore d’orchestra e lo ha fatto in modo esemplare.

5 a Anno Zero di Icy Subzero

Ok, sicuramente c’è di peggio e come dice il detto al peggio non c’è mai fine, ma che disco è??? Una noia mortale, praticamente privo di stile, di reference, monotono, piatto. Giuro che ho fatto fatica ad arrivare alla fine.

6 a Volermi Morto di Side Baby

Apprezzo questa ostinazione di Side nel voler restare ancorato al passato, ma rischia di risultare vecchio, di suonare vecchio. Per carità, questo è il suo stile e gli sta bene addosso, ma ha fatto canzoni migliori, questa è skippabile.

5.5 a Outfit Check di Mambolosco ft. Diss Gacha

Mambolosco ci prova ancora e devo dire che non è malaccio, anche se Diss Gacha per stile e flow se lo mangia. Il pezzo non è granché, suona bene, è divertente, orecchiabile, il classico pezzo da TikTok senza troppe pretese.

6.5 a Amici come prima di 333 Mob ft. Lazza

È un po’ sempre la stessa roba alla Lazza, che gli viene bene, con quel ritornello che canti già dal primo ascolto, e che sicuramente è adatto a finire in radio e pure a fare i balletti su TikTok. Eppure Lazza ha scritto di meglio, eppure come apripista di questo progetto di 333 Mob mi sarei aspettata un banger potente, non una canzone così, ma magari arriverà anche quello.

7 a Favela di Kid Lost

Che bomba sto pezzo! Un bel banger, potente, ricco di stile, fatto davvero bene, che ti fa ballare e ti dà la carica.

7 a Batte il cuore di Clementino

È il tipico brano alla Clementino.

Un brano dai suoni world che cattura perfettamente l’essenza di Clementino, capace come sempre di parlare a tutti. Un vero e proprio inno alle sue origini e alla propria città, ma soprattutto un canto di speranza e un invito a non arrendersi mai, nonostante tutte le difficoltà che la vita possa presentare. 

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