Quando Travis Scott pubblicava foto di ragazzi feriti ai suoi concerti

Quando Travis Scott pubblicava foto di ragazzi feriti ai suoi concerti

Torniamo a parlare di quanto accaduto a Houston il weekend scorso e facciamo anche un salto indietro nel tempo, perché possiamo dire che Travis Scott non si sia accorto della gravità di quanto stava succedendo sotto palco, ma non possiamo ignorare foto che lui stesso ha pubblicato nel corso degli anni.

Ci sono infatti una serie di foto che Travis ha pubblicato sul suo account Instagram e che mostrano fan feriti in modo diverso durante i suoi concerti. Foto che alla luce di quanto accaduto a Houston hanno un sapore diverso.

Molte volte Travis Scott ha messo in luce persone che sono rimaste ferite durante i suoi concerti e sembrava quasi glorificarli, renderli fighi come se fosse un segno di vanto. “Si è rotta una mano ma non molla un cazzo”, “non è uno spettacolo fino a che qualcuno non sviene” è quanto si legge nelle didascalie di Travis Scott che accompagnano queste foto.

Una foto che mostra un ragazzo steso a terra e pubblicata da Travis Scott è accompagnata dalla didascalia “al ragazzo che non è sopravvissuto al Rodeo, sei un eroe”.

L’esagerazione, lo spingersi oltre, la rabbia fanno parte dell’immaginario e dell’identità artistica di Travis Scott, ma ora è diverso.

Ora sono morte 8 persone, molte sono ancora gravi e non si può non pensare che in fondo quella di Houston sia una tragedia annunciata da anni.

Non è la prima volta che Travis Scott si è messo nei guai per incidenti ai suoi concerti, è la prima volta che muore qualcuno. È la prima volta che mostra rammarico e non fierezza.

Nel 2015 si è dichiarato colpevole delle accuse di condotta sconsiderata derivanti da un incidente avvenuto al Lollapalooza. Nel 2017 si è dichiarato colpevole di condotta disordinata dopo che le forze dell’ordine hanno affermato che lui avesse incitato una rivolta durante uno spettacolo in Arkansas.

Metti da parte il fatto che è stato arrestato/citato almeno due volte per incitamento alla rivolta. La vera critica non risiede necessariamente nel fatto che fa esaltare i suoi fan, ma soprattutto, che spinge le situazioni oltre e che, almeno apparentemente, il più delle volte, si rifiuta di riportare la situazione alla normalità. È esaltazione allo stato puro, farsi male, spingersi al limite quello che si respira ai suoi concerti. Non a caso questa atmosfera ha portato molti dei suoi fan a farsi male in sua presenza. E, anche quando riconosce una persona ferita sul posto, spesso risulta freddo e insensibile, salvo poi condividerlo sui social come un cimelio.

Da una parte lui provoca questo, dall’altra i suoi fan (o comunque parte di essi) lo assecondano in tutto, anche rischiando di farsi male. O peggio, si fanno male per compiacerlo.

Anche all’Astroworld Festival di quest’anno, Travis Scott si è reso conto che alcune persone si stavano facendo male, ma non ha fermato lo show. Forse per lui era normale.

C’è un video di quella sera, catturato da più angolazioni, che mostra Travis che vede chiaramente il carrello dell’ambulanza farsi strada tra la folla, si ferma per un po’, viene avvicinato da alcuni ragazzi che allontana e poi continua ad incitare la folla.

La domanda ora nasce spontanea: si è realmente accorto di quanto stava accadendo e quando? Oppure ha dato quegli incidenti per scontati e normali?

Lui sostiene di non sapere che le persone stavano morendo e che non si rendeva conto della gravità della situazione, ma alcune persone continuano a dubitarne.

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