Cos’è andato storto nel percorso artistico di Laioung? Ce lo racconta lui

Cos’è andato storto nel percorso artistico di Laioung? Ce lo racconta lui

Il percorso di Laioung in Italia in questi ultimi tre anni è stato particolare, ma non atipico. È arrivato e aveva gli occhi puntati addosso, come se fosse the next big thing. Un contratto con Sony, collaborazioni con diversi artisti della scena italiana, tra cui Fabri Fibra e Guè Pequeno, poi qualcosa è cambiato. I gossip, le dicerie, scelte forse sbagliate, o la gente sbagliata intorno, ha fatto sì che Laioung perdesse terreno e hype.

 

Ma cos’è successo veramente? Ce lo racconta lui.

 

 

Quando sei tornato in Italia per fare musica cosa ti aspettavi?

 

“Non avevo grandi aspettative, ero solo molto curioso e euforico di poter collaborare con grandi artisti italiani e far scoprire la mia musica”.

 

 

Hai firmato con Sony e a un certo punto avevi un hype incredibile, eri considerato un po’ come the next big thing, come hai vissuto quel momento?

 

“Quando ho firmato con Sony avevo un’hype molto solido, e l’ho vissuto come se dopo una vita di sacrifici fosse arrivato finalmente il momento in cui avrei svoltato, perché il successo nella musica per me vuol dire guadagnare dalla mia musica ed essere indipendente provenendo da una vita di sofferenza per mantenermi”.

 

 

 

Cos’e? successo dopo?

 

“Stavo con persone sbagliate, purtroppo mi sono dedicato al gruppo che avevo costruito con la mia etichetta, la RRR Mob, mi hanno fatto perdere molto tempo e molta energia, c’è stata molta invidia nei miei confronti. Non ho potuto ricucire i rapporti con tutti, ma ho capito che la mia priorità dovevo essere io e mi sono focalizzato sulla mia carriera e sulla mia nuova etichetta RRR Records”.

 

 

Ti sei sentito abbandonato dalla scena e dal pubblico?

 

“Più che abbandonato, mi sono sentito incompreso da una parte del pubblico, ma ho uno zoccolo duro di persone che mi sostengono sempre e che sono veramente fantastiche perché non mollano mai, credono veramente in me e hanno visto già quello che la massa non vede. Il pubblico che ho oggi è un pubblico vero e che ha capito davvero chi sono”.

 

 

Credi che alcuni tuoi comportamenti abbiano influito alla perdita di hype?

 

“Diciamo che mi sono sempre comportato, ma purtroppo le persone con cui stavo prima e che aiutavo hanno sporcato la mia immagine per invidia e senza nessuna prova, però purtroppo sappiamo che sul web girano più le stronzate che le cose importanti”.

 

Perche? non hai mai risposto alla polemica sulle minorenni?

 

“Perché non era vero nulla. Hanno falsificato le chat con degli audio miei, cercando di farmi passare per una persona cattiva, quando in realtà erano audio che avevo mandato a un’amica che si è fatta coinvolgere in quella situazione, poi mi ha chiesto scusa. Sappiamo benissimo chi sono le persone dietro questa campagna di invidia nei miei confronti, che sono state tutelate dalla legge. A me non piace parlare sui social di determinati argomenti e amplificare negatività e odio, perché hanno amplificato parecchio odio nei miei confronti, mentre io sono una persona che parla di cose belle nei testi. Se la gente mi vuole conoscere basta che ascolti la mia musica e le mie parole e capisce chi sono. Ho spiegato la situazione e raccontato com’è erano andati i fatti in un video che ho pubblicato su IGTV, dove ho spiegato come queste persone avessero creato quella campagna di odio contro di me per avere una fetta del mio pubblico e per promuovere al tempo stesso la loro musica. L’invidia è una cosa orribile e ho imparato come proteggermi. Bisogna tagliare fuori le persone negative anche se le aiutiamo, possono essere dannose sia per la vita privata che per il business. Tutte queste polemiche e accuse sono al 100% false e dovranno vedersela con la giustizia”.

 

 

 

Il tuo ultimo disco e? uscito per Universal, com’e? stata l’esperienza li??

 

“Non è mai uscito. Avrebbe dovuto uscire un disco prodotto da loro, ma ci sono stati dei fraintendimenti. Le cose non sono andate come avrei voluto, ma purtroppo in Italia mi hanno sempre capito tardi”.

 

Pensi di non essere stato rappresentato nel migliore dei modi a livello di comunicazione e marketing?

 

“Assolutamente no, non sono stato rappresentato in nessun modo a livello di comunicazione. Sono sempre stato considerato come un artista bravo, ma nessuno ha ancora capito realmente chi sono. Ora con RRR Records stiamo creando una bella realtà nella quale vige la meritocrazia, perché sappiamo che quando arriva alla gente, fa la differenza”.

 

 

Hai la percezione che Laioung non faccia piu? notizia?

 

“So che faccio sempre notizia, magari momentaneamente, ma non come in passato quando ero una nuova scoperta, anche se la gente non ha scoperto niente di me, ha visto ben poco e sono molto contento di questo perché sarà molto facile sorprenderla”.

 

Col senno di poi, cambieresti qualcosa del tuo percorso artistico fino a qui?

 

“La sola cosa che non avrei fatto è forse l’aver aiutato persone che non lo meritavano nel momento sbagliato. Sono felice comunque anche dei miei errori perché valorizzano il mio percorso e mi rendono una persona forte, mi fanno capire quali sbagli non devo fare e l’importanza di concentrarsi su se stessi. Può sembrare una forma di egoismo, ma l’individualismo e l’egoismo sono due cose diverse. Ognuno deve essere individualista, nel senso che deve concentrarsi su stesso, anche se vuole aiutare gli altri, perché gli altri devono venire dopo. Ho imparato che non devo aiutare qualcuno se non posso farlo”.

 

 

Quest’anno stai vivendo un nuovo inizio?

 

“Sì, sto vivendo una nuova evoluzione dei miei progetti e ho lavorato molto su me stesso, e non vedo l’ora di sorprendere tutti”.

 

 

 

 

Cosa puoi dirmi dei tuoi progetti futuri?

 

“Ci sono molte collaborazioni interessanti, molto R&B, molto rap, roba che la gente non ha mai sentito da me. Come un uomo senza l’orologio, non vedo l’ora di far sentire tutto questo. Il COVID-19 ha reso più difficile l’uscita del mio album, abbiamo lavorato ancora di più e abbiamo fatto cose fantastiche che non vediamo l’ora di far uscire. Il 29 maggio uscirà Quelli che ami, poi ci saranno altre uscite e tante sorprese a ogni uscita”.

 

 

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