I Covid party sono l’ultima “moda” degli Stati Uniti

I Covid party sono l’ultima “moda” degli Stati Uniti

C’è chi va alle feste per sballarsi e chi invece per infettarsi di coronavirus. E’ l’ultima follia negli Stati Uniti, dove le autorità hanno lanciato l’allarme per l’aumento dei cosiddetti Covid-19 party, in cui gli invitati sani si mischiano con persone positive al virus nella speranza di essere contagiati e, guarendo, diventare immuni e poter tornare a girare liberamente.

E’ una moda – scrivono i giornali – che si sta diffondendo soprattutto nello stato di Washington, il focolaio iniziale della pandemia in Usa dove i casi hanno superato le 15 mila unità con 834 vittime. [Si legge sul sito di Ansa.it].

 

I Covid-19 party sono delle feste in cui i partecipanti si mischiano volontariamente a invitati positivi al virus per farsi infettare e diventare così immuni, sempre se nel frattempo non muori. L’area maggiormente interessata dall’assurdo fenomeno sarebbe quella dello Stato di Washington, primo focolaio Usa. Le autorità della contea di Walla Walla, a sud di Seattle, smentiscono: “Ci sono stati assembramenti ma non a quello scopo. Sono feste dove si poteva incrociare un contagiato e chi vi partecipava ne era cosciente“.
Un’assurdità inverosimile considerando il fatto che gli Stati Uniti sono la nazione più colpita dal coronavirus, ma noi a Milano non ce la stiamo passando meglio. Ieri i Navigli erano super affollati di gente, tutta ammassata e spesso e volentieri senza mascherine, tanto che lo stesso sindaco si è infuriato.

 

 

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Cosa non abbiamo capito? Cosa non è chiaro di questa Fase 2? Vogliamo tornare al lockdown e passare l’estate chiusi in casa? Senza considerare il fattore economico e il ritorno a un’emergenza sanitaria che sembrava ci fossimo lasciati alle spalle.

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