La parola del mese di marzo è lockdown

La parola del mese di marzo è lockdown

È strano pensare che ormai è da quasi un mese che abbiamo dovuto cambiare radicalmente le nostre vite. Siamo chiusi in casa, senza avere alcun contatto con altre persone, con i nostri amici, i nostri fidanzati, i nostri parenti  Abbiamo rinunciato, o meglio messo in pausa, le nostre vite. Ci siamo trasformati in supereroi che salvano il mondo stando seduti sul divano in pigiama. Abbiamo capito che non esiste un tasto per mandare avanti la vita, non possiamo saltare questo capitolo come faremmo con un libro sperando che il professore non ci chieda proprio il capitolo che abbiamo saltato. Piano piano questa pandemia ha coinvolto tutto il mondo. Siamo tutti in lockdown. Abbiamo messo nel nostro vocabolario quotidiano le parole coronavirus, covid 19, quarantena, lockdown, terapia intensiva e l’hashtag #iorestoacasa. Non sono belle parole eh.

 

Ma cosa ci ha fatto compagnia in queste settimane?

 

I freestyle.

 

Da quando Emis Killa ha lanciato la covid freestyle challenge, numerosi artisti hanno rappato dalle loro case con frasi che richiamano il periodo che stiamo vivendo. Casa, mi lavo le mani, non esco, coronavirus e supermercato sono state le parole che sono andate per la maggiore. E chissenefrega se i freestyle erano un po’ ripetivi negli argomenti e se non tutti erano delle bombe atomiche, ci hanno fatto compagnia, hanno fatto sì che ogni giorno cercassimo su Instagram i nuovi freestyle usciti. Forse il migliore è stato quello di J-Ax, o di Grido, o di Fabri Fibra, Emis Killa, o del tuo rapper preferito, ma anche in questo caso non conta un cazzo chi ha spaccato più degli altri.

 

 

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Non poteva mancare un po’ di sano umorismo a questa challenge dei freestyle sul Coronavirus, ecco il mio. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate. Potete trovare la versione intera di questo freestyle su @trxradio nelle storie trovate tutti gli orari. Colgo l’occasione per ringraziare il personale medico di tutta Italia che sta dando il massimo per affrontare questa situazione nel nostro Paese. Ringrazio @j.axofficial per avermi nominato in questa challenge. Bella @emis_killa per l’iniziativa. Chiamo a rappare @sickmadman @thetruegemitaiz ?? Un saluto a tutti e buona quarantena ????? #coronavirusfreestyle #covid19freestylechallenge #iorestoinstudio – – – ah! indovina chi è tornato il Guido Bertolaso del rap italiano questi rapper finalmente hanno un nemico tutti a scrivere contro il Coronavirus chiusi in casa annoiati coi genitori non uscire frate c’ho le rime che mandano fuori quanto fumo nella stanza in studio come Dardust tengo la scena sempre a un metro di distanza ho fatto mille featuring in giro che casino la gente aspetta più il mio disco che il vaccino è da quando ho cominciato che sono in quarantena trovo sempre un esaltato che per una foto sclera questi che parlano a caso tipo “sei a fine carriera!” quanti ne rimando a casa tipo la Guardia Costiera la gente canta sul balcone alle diciotto fallo anche tu ma dopo buttati di sotto scusate l'arroganza, leggenda sulla traccia tolgo la mascherina per sputarti in faccia è legittima difesa fra, senti ‘sta roba qua ti lascia a terra con più tagli della sanità sogno la tua gang in terapia intensiva scherzo, buona quarantena a tutti da Fabri Fibra

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Non tutti però si sono prestati a questa covid freestyle challenge, Madman, Tony Effe, Marracash, Pyrex, Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Jake La Furia e molti altri hanno snobbato questa iniziativa e hanno continuato a farsi i cazzi loro. In effetti dovremmo imparare a distinguere chi fa musica anche per passione e chi per solo business. Chi si erge a dare lezioni di vita e chi è interessato ad intrattenere il suo pubblico. Si dice che è nel momento del bisogno che si vedono gli amici, beh non è poi così diverso da quello che stiamo vivendo ora.

 

 

Le liti.

 

Ci voleva qualche dissing o qualche scazzo sui social e meno male che Jamil è sempre pronto a creare maretta. Nel giro di una settimana, Jamil ha criticato il freestyle di Fabri Fibra, dissato Maruego, attaccato Fedez e chiesto scusa a Fedez, chiesto un featuring a Marracash. Ci voleva o no un po’ di gossip? Grazie Jamil!

 

 

 

 

Salmo, Marracash e Guè Pequeno hanno giocato a chi ce l’ha più lungo. Salmo ha parlato della nuova wave del rap italiano ipotizzando il fatto che si sposterà dalle basi trap alle basi dance anni ’90. Non solo, secondo Salmo Machete è stata tra le prime crew a usare basi dance dal 2012. Non sono della stessa opinione Marracash e Guè Pequeno che hanno ribattuto sostenendo che è dal 2008/2010 che si fa e a farlo è stata la Dogo Gang. Senza togliere niente a nessuno, c’è stato chi lo faceva già prima del 2008. Ma è sempre bello vantarsi di essere stati i primi a fare qualcosa, ti sei accorto che quasi tutti i rapper sostengono a turno di essere stati i primi a fare trap e a usare l’autotune?

 

 

Gemitaiz ha fatto la figura del paraculo. Dopo aver definito merda la musica di Taxi B, ha ritrattato in parte, sostenendo che sono tutti amici, che si vogliono bene e che augura il meglio a tutti. C’è ancora qualcuno che ci crede?

 

Morgan e Bugo hanno ripreso a litigare su Twitter. Per un attimo siamo tornati a quelle settimane in cui si parlava solo di Morgan, Bugo e delle tutine di Achille Lauro. Una ventata d’aria fresca.

 

 

 

 

Taylor Swift e Kanye West hanno riacceso la miccia dei loro vecchi screzi. È stata infatti pubblicata la telefonata integrale tra i due che di fatto smaschera West. Per anni ci ha fatto credere che la Swift fosse a conoscenza del dissing a lei rivolto e contenuto nel brano Famous e che fossero d’accordo, ora scopriamo che non è andata così.

 

 

La musica.

 

La musica non si ferma. Si sono fermati i concerti, e chissà quando potremo tornare ad assistere a un concerto, ma non la musica. Molti artisti, soprattutto pop e questo non fa onore al rap, hanno organizzato diversi live in diretta Instagram, lo hanno fatto anche Clementino, Boss Doms e molti suoi colleghi dj. Fedez ci ha tenuto compagnia dal balcone di casa sua per giorni ospitando diversi cantanti, tra cui Francesca Michelin, Emma, Arisa e Bocelli. Si canta, perché la musica non si ferma mai. Dopo un primo momento di incertezza, i dischi hanno ricominciato ad uscire, come GarbAge di Nitro, Sinceramente Mostro di Mostro, il disco di Lowlow, o quello di Gianni Bismark, e lo stesso vale per i singoli. Piano piano, venerdì dopo venerdì le uscite musicali nazionali e non hanno iniziato a farsi sempre più numerose ed è un buon segno, perché abbiamo bisogno della musica.

Molti producer, da Sick Luke a Don Joe, hanno regalato alcune delle loro basi a chiunque avesse voglia di rapparci sopra, un piccolo gesto che vale molto per tanti aspiranti rapper e per tutte le persone che fanno musica e in questo momento sono costrette ad accantonarla, o più semplicemente per passare il tempo.

 

I canti dal balcone hanno decretato un vero eroe nazionale che ha imitato Bugo, Achille Lauro e la Lamborghini. 

 

 

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IL TORNEO DELLE CANZONI AL BALCONE LO VINCE LUI

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Morgan sul monopattino.

 

Quando sei chiuso in casa e dalla finestra vedi Morgan passare, vuoi non chiedergli di cantare il suo tormentone?

 

 

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NON CI CREDO ??????? rec @giannapasciucco

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Quando finira?

 

Ti sei mai chiesto almeno una volta quando finirà? Quando potremo tornare alle nostre vite? E come sarà uscire da questo lockdown?

Non ho la risposta, ma sarà strano, molto strano.

 

Qual è la prima cosa che farai quando tutto questo sarà finito?

 

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