Chi resterebbe senza Instagram?

Chi resterebbe senza Instagram?

Dire che Instagram, o comunque i social network in generale, non siano fondamentali per la crescita di alcuni artisti è un’enorme cazzata. Equivale a dire che in radio passano tutti, che i siti di rap sono tutti uguali o che non c’è rap in televisione. Tutte cazzate!

Non siamo tutti uguali, ma siamo tutti figli di Hano.it e La casa del rap. Sono loro, infatti, aver avuto l’intuizione di portare il rap sul web e l’hanno fatto in un momento storico in cui il rap non lo cagava nessuno. Era il 2004/2005, doveva ancora iniziare tutto, ma c’è chi ci ha visto più lungo degli altri o più semplicemente ha voluto iniziare a scrivere di una propria passione. Poi e solo molti anni dopo sono comparsi tutti gli altri. Dire che il giornalismo rap online sia uguale, o che ogni sito abbia le stesse opportunità degli altri è una cazzata. Non conta la meritocrazia, non conta la qualità, non conta neanche chi è arrivato prima, conta solo chi ha stretto gli accordi migliori. Ecco, perchè c’è chi ha sempre le esclusive e le anteprime e poi ci sono tutti gli altri. Un conto è essere una paginetta Instagram, ovviamente, un altro è avere un sito, creare contenuti nuovi, portare informazione e critica, ma in giro si vedono solo persone che si fanno letteralmente i pompini da soli. Raga, non siete D’Annunzio!

Il rap in radio c’è, c’è sempre stato, soprattutto su Radio Deejay, dire che non c’è o fare i piagnoni perchè non ti passano l’ultimo pezzo è inutile, chi più chi meno, anche solo come ospite, in radio ci sono andati tutti.

Non esiste un canale televisivo dedicato al rap? Bene, allora cos’ha fatto Hip Hop Tv in tutti questi anni? E Deejay Tv ora?

Se non ci fosse Instagram chi resterebbe? In pochi sicuramente. Salmo continuerebbe a vendere, Guè Pequeno, Fabri Fibra, Marracash, Sfera Ebbasta, Ghali anche, i big resterebbero, ma gli altri? No, perchè è Instagram la loro forza, la loro vetrina, la loro fonte di visibilità primaria e chi dà loro visibilità con post e articoli. Quando non c’erano i social, c’era MTV, c’erano AL e Groove, principalmente venivamo a conoscenza di nuovi artisti e canzoni in base a quello che passava MTV che ovviamente non poteva passare tutti. Se volevi informarti maggiormente dovevi comprare le riviste di settore, o aspettare di sentire un Fabri Fibra qualunque su MTV che ti diceva Applausi per Fibra. Di tutti gli artisti, più o meno famosi, che oggi fanno parte della scena chi resterebbe senza i social e senza che qualcuno gli dedichi articoli, post o storie? Veramente pochi. Il marketing e la comunicazione oggi sono più importanti della musica, forse lo sono sempre stati, ma sicuramente in forme e portate diverse, oggi si basa tutto sui numeri, sui follower, sulle interazioni, ecco perchè ci sono artisti più bravi di altri ma comunque meno seguiti e meno clickbait. Il clickbait glielo dà chi li spinge sui social, che poi nel mondo reale non avranno sold out ai concerti, non scaleranno le vette delle classifiche o non venderanno una copia è un altro discorso. Oggi contano i social e soprattutto contano i numeri.

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