La nuova frontiera social: cancellare le foto prima dell’uscita di un nuovo singolo

La nuova frontiera social: cancellare le foto prima dell’uscita di un nuovo singolo

Mossa di marketing semplicemente volta a creare hype, la nuova frontiera social vede sempre più di frequente rapper che in prossimità dell’uscita di un nuovo singolo o disco cancellano tutte le proprie foto da Instagram. Ma a cosa serve? E’ chiaro che serva ad attirare l’attenzione su di sè, a far crescere l’hype e a far capire che qualcosa da lì a breve succederà. Ma che sbatti cancellare tutte le foto, è un lavoro vero e proprio, sappiamo che su Instagram le foto vanno cancellate una alla volta. Immaginiamo uno Sfera Ebbasta con 1000 foto sul profilo che a tempo perso, insieme a Charlie Charles, si mette lì a cancellarle tutte una dopo l’altra. Lavoro che richiede almeno mezzo pomeriggio, ore che avrebbero potuto impegnare a fare altro, magari a fare una storia di 15 secondi dove spiegano vagamente il percorso che li ha portati alla creazione della nuova musica. E invece no, ma chi glielo fa fare di mettersi lì a spiegare e raccontare la propria musica, quando possono tranquillamente farne a meno e limitarsi a cancellare le foto per creare hype sulla folla di ragazzini che li seguono e che si chiederanno cosa mai starà per uscire.

Siamo arrivati al punto che neanche gli artisti ormai promuovono e raccontano la loro musica, passano il tempo sui social e farsi immortalare in pose e abiti che fanno invidia a qualsiasi fashion blogger, condite da storie in cui passano il tempo tra Gucci, una canna e una birra. Se neanche a loro che fanno musica interessa parlare di musica, perchè mai dovrebbe interessare agli altri? Tanto si sa ormai tutti copiano e incollano i comunicati stampa, sono alla ricerca spasmodica di interviste e articoli da click bite dove si parla più del personaggio che della musica. Che fine ha fatto la musica? Resta solo su Spotify e nei cd? Mi sembra un passo indietro enorme questo. Un tempo si leggeva di musica, si parlava dei dischi, c’erano critiche, c’era la critica musicale, tanto odiata quanto utile. Oggi si riassume tutto sui social. Dall’annuncio dell’uscita di un disco, preceduto dalla cancellazione delle vecchie foto e seguito dall’inserimento di foto nuove, a tutto quelle che ne consegue, instore, live, tutto quanto avviene sui social. Tutto questo fa avvicinare il pubblico sempre più all’artista e sempre meno alla sua musica, creando dei falsi miti, folle di ragazzi che venerano un personaggio e che lo amano più della musica. Bisogna imparare a scindere l’artista dalla musica, ad amare e conoscere più la musica dell’artista stesso.

Questa pratica della cancellazione delle foto, la trovo davvero ridicola, per carità il suo lo fa, ma è sempre il solito specchio per le allodole, il far parlare di sè per aver cancellato delle foto e non per aver detto qualcosa di importante o significativo. Se pensiamo che oggi i rapper sono seguiti da un pubblico estremamente giovane, questo fa pensare ancora di più sul messaggio che lanciano, sul fatto che stare connessi e seguirli su un social network sia più importante della musica stessa, come se il prodotto che stanno vendendo sia il loro personaggio e non la loro musica. Un processo di questo tipo, provoca poi a catena una sorta di condivisione quasi di massa della notizia che il rapper x ha cancellato tutte le foto, migliaia e migliaia di commenti, stories, meme, che contribuiscono a far accrescere hype. In questo caso a fare marketing non sono tanto gli artisti, quanto i fan. L’artista si limita a cancellare le foto il resto lo fanno i loro seguaci, sono loro ad accrescere l’hype e a far girare in poche ore la notizia. In tutto questo processo a farne le spese a mio avviso è sempre e solo la musica.

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