Sapevi che al Met Gala c’è una gerarchia ben precisa?

Si è svolto ieri (4 maggio) il Met Gala, che è stato uno dei più “artistici” e teatrali di sempre.

Il Met Gala è uno degli eventi più esclusivi e spettacolari del mondo della moda. Il dress code di quest’anno è “Fashion Is Art”, mentre il tema ufficiale è “Costume Art”, ovvero la moda vista come una forma d’arte e il corpo umano come una “tela”.  Molti outfit infatti sembravano sculture, quadri viventi e opere concettuali. 

Il red carpet di questa edizione trae ispirazione dall’Italia, in particolare dal rinascimento italiano, niente rosso classico, ma un effetto giardino con decorazioni di glicine e un’atmosfera “fiabesca”. 

Il biglietto aveva un prezzo decisamente folle: fino a circa 100.000 dollari. In compenso sono stati raccolti circa 42 milioni per il museo.

ALCUNE CURIOSITÀ SUL MET GALA:

1. Tema segreto (ma non troppo)

    Ogni anno c’è un tema legato alla mostra del Metropolitan Museum of Art, in particolare al Costume Institute. Gli invitati devono interpretarlo con outfit spesso molto teatrali.

    2. Outfit che fanno la storia

    Alcuni look sono diventati iconici, come: il vestito “bagnato” di Kim Kardashia, l’abito papale di Rihanna, il look trasformabile di Lady Gaga. 

    3. Regole rigidissime.

    È vietato usare il cellulare. A tal proposito, nel 2017, nonostante il divieto assoluto di usare itelefoni, un gruppo di star si è chiuso in bagno a fare selfie, si tratta di Kylie Jenner, Kim Kardashian e Bella Hadid. 

    La foto in questione è diventata virale e pare abbia  fatto infuriare Anna Wintour.

    I posti a tavola sono studiati nei minimi dettagli. La disposizione dei tavoli è strategica e prevede niente ex insieme, un mix tra moda, cinema, musica e business, ogni posto è studiato per creare “connessioni utili”

    Il menù prevede spesso cibi  “anti-disastro” (niente cibi che macchiano). A tal proposito, Kylie Jenner è stata beccata a mangiare di nascosto cibo di McDonald’s durante la serata.

    4. La regina del Met Gala

    Anna Wintour è la mente dietro tutto: decide lista degli invitati, disposizione dei tavoli e molto altro.

    Al Met Gala esiste davvero una gerarchia molto precisa, anche se non viene mai dichiarata ufficialmente. Tutto ruota attorno a Anna Wintour, che decide chi conta… e quanto. 

    La gerarchia prevede: i grandi designer (tipo Donatella Versace), le celebrità fedelissime (come Rihanna, i co-chair dell’evento che ogni anno cambiano. Loro siedono ai tavoli migliori, possono parlare con lei più a lungo e possono muoversi liberamente durante la serata. 

    Poi ci sono le superstar invitate dai brand, tra cui attori, modelle, influencer molto famosi, che vengono vestiti e sponsorizzati dalle grandi maison di moda. Loro hanno una visibilità enorme sul red carpet, ma meno accesso diretto ad Anna Wintour e possono parlare con lei solo brevemente, si dice per 20 secondi al massimo.

    A questo punto abbiamo i “plus one” e gli ospiti di seconda linea, che invitati portati dai brand, come imprenditori, o personaggi ricchi ma meno noti, che non hanno contatti con Anna Wintour e sono seduti a tavoli meno centrali. 

    Infine ci sono gli esclusi. 

    Non basta essere famosi o ricchi, devi essere approvato personalmente da Anna Wintour per poter essere invitato. Alcune star vengono rifiutate anche se sono molto popolari. 

    Negli anni il Met Gala ha avuto parecchi “snobbati” illustri.

    Donald Trump era invitato in passato, ma Anna Wintour ha dichiarato pubblicamente che non lo avrebbe più invitato. Tim Gunn è stato “bandito” dopo aver raccontato un aneddoto su Anna Wintour in TV. Rachel Zoe a un certo punto sparita dalla lista degli invitati. Lili Reinhart, dopo alcune dichiarazioni critiche su diete e body image (che coinvolgevano indirettamente Kim Kardashian), si è ipotizzato che non fosse più gradita.

    Non tutti sono “snobbati”: alcuni scelgono semplicemente di non partecipare: Beyoncé è tornata quest’anno dopo 10 anni di assenza, mentre Taylor Swift non partecipa da tempo. 

    In sostanza: più sei vicino ad Anna Wintour, più sei al centro del potere della moda. Non basta essere famosi: devi essere “rilevante” per la moda in quel momento e questo cambia continuamente, perché è Anna Wintour a decidere tutto. 

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