The Future della 167 Gang è stato arrestato con l’accusa di essere a capo di un giro di spaccio e armi

È stata denominata ‘Note stonate’, l’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese, che il 21 ottobre ha portato all’arresto di 19 persone, tra cui The Future della 167 gang, con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina e hashish), estorsione e possesso di armi. 

Tutto è partito dall’arresto per spaccio di tre senegalesi, uno dei quali era in possesso di armi corte e lunghe, tra cui un fucile mitragliatore tipo AK47.

Nel corso delle attività di osservazione che hanno poi portato all’arresto dei tre stranieri, era emersa la figura di un italiano che, a bordo della propria vettura poi sottoposta ad intercettazione, si adoperava nel fornire agli stranieri svariati servizi, di  trasportarli da una parte all’altra del bosco in cambio di dosi di cocaina. L’uomo, un pregiudicato locale, oltre a frequentare i pusher, si recava spesso in locale privato in un quartiere di Malnate, risultato poi essere la sede legale della 167 Gang. 

Dalle indagini è poi emerso uno stretto legame con The Future,  che è ritenuto essere, non solo a capo di un giro di spaccio di hashish e cocaina, ma anche il fornitore di parte delle armi sequestrate ai tre nordafricani arrestati.

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