Cos’è successo a Riccione dopo l’annullamento del concerto di Baby Gang

Cos’è successo a Riccione dopo l’annullamento del concerto di Baby Gang

Riccione, 23 agosto 2021, è in programma il concerto di Baby Gang al al Peter Pan di Misano, chiuso nei giorni precedenti per assembramenti. Il concerto è stato poi spostato al Byblos, ma anche questo locale viene chiuso.

Nessun concerto quindi.

Baby Gang scrive nelle sue Instagram stories “ancora una volta e ancora per cause che non dipendono da me ci hanno annullato stasera il live al Byblos. Questo vuol dire che da oggi in poi tornerò a zanzare i turisti in spiaggia a Riccione perché altrimenti non vado avanti. Non sto scherzando. Ciao”.

A Riccione scoppia il caos. I residenti hanno parlato di “scene di ordinaria follia”.

Un gruppo di ragazzi vandalizza e distrugge tutto ciò che gli capita a tiro. C’è chi salta sulle auto in sosta, chi le prende a calci, chi lancia pietre e chi distrugge persino i cartelli stradali. Nei video diffusi sui social si vedono anche macchie di sangue. Vengono quindi allertate le forze dell’ordine, che arrivano sul posto. I vandali scappano.

Pare che la destinazione di questa trentina di ragazzi fosse proprio il concerto di Baby Gang, che è stato annullato.

Va detto che Riccione è tutta l’estate che fa i conti con atti vandalici, anche a causa di bande di ragazzini che derubano i turisti. La stessa occupazione alla quale Baby Gang, dopo l’annullamento del suo live, aveva pensato di dedicarsi. Perché per certe persone sembra che trovarsi un lavoro non rappresenti un’opzione. O si delinque e ci si arrangia o si fa musica. Eppure c’è chi, come Speranza, tanto per citarne uno, che continua a lavorare come muratore e nel frattempo fa musica e anche ottima musica. Quindi si può lavorare e fare musica almeno finché la musica non diventa l’unica strada, o comunque una strada sicura, ma è evidente che non tutti la pensano così è che per alcuni la strada migliore sia quella più facile.

Comunque, dopo il caos scoppiato a Riccione, Baby Gang torna su Instagram e nelle storie scrive: “allora sentite bene grandissime teste di cazzo, è da un po’ che vi sto facendo parlare a tutti senza dire nulla, ma adesso mi state veramente rompendo il cazzo. È da quando sono piccolo che ogni cosa che succede intorno a me la colpa è sempre di Baby Gang. Capisco che Baby Gang è un bel nome a cui accollare tutto, però mi sto anche iniziando a rompere il cazzo di accollarmi cose di altre persone. Riguardo agli articoli usciti su varie testate giornalistiche nelle quali il mio nome è stato associato ad atti di vandalismo che sarebbero successi nella zona di Riccione da parte di miei fan, oltre a dissociarmi, voglio precisare che io sono sceso solo ed esclusivamente per il mio live e che nel momento in cui sono accaduti i fatti non mi trovavo neanche sul posto.

Vado a Riccione da quando avevo 12 anni, ogni estate l’ho passata lì, non mi permetterei mai di fare delle cose del genere a una città così bella come Riccione. Nella vita ho fatto tante cazzate, tantissimi sbagli, ma non mi sono mai abbassato a sti livelli. Stanno strumentalizzando il mio nome per giustificare una situazione che, in quelle zone, va avanti da mesi.

I veri responsabili di tutto sono quegli ignoranti che stanno chiudendo tutti i locali senza lasciare uno spazio per i giovani. È per questo che la gente si è ribellata e sfogata in quella maniera.

Prendetevi le vostre responsabilità, non buttate merda sulla gente che semplicemente fa il suo lavoro”.

Quindi:

Baby Gang che ha sempre detto di essere povero, ha sempre passato le vacanze a Riccione.

È solo un caso che i vandali abbiano distrutto tutto proprio la stessa sera che è stato annullato il concerto di Baby Gang.

Baby Gang, prima dice che dovrà andare a Rimini a zanzare ai turisti e poi che non farebbe mai niente di brutto a una città bella come Riccione. Eh, certo Rimini non è Riccione. Ma Rimini non è neanche Milano.

La colpa non è del gruppo di vandali, ma di chi chiude i locali per violazione delle norme.

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