Quartieri criminali: la serie su YouTube che mostra la realtà delle zone più difficili e pericolose di Roma

Quartieri criminali: la serie su YouTube che mostra la realtà delle zone più difficili e pericolose di Roma

Hai presente quando nelle canzoni rap si parla di strada, di vita difficile, di quartieri dai quali non è semplice uscire e che spesso non ti offrono una via d’uscita?


Bene, sappiamo tutti che questi racconti a volte sono veri e a volte no, ma c’è qualcuno che li ha raccontati da vicino, mostrandoli dal vivo nella loro realtà e quotidianità.
Sto parlando di Simone Cicalone e Mattia Faraoni, due ragazzi cresciuti in quartieri difficili a Roma, che hanno avuto una via d’uscita grazie allo sport e che oggi ci raccontano i quartieri romani.


Quartieri criminali non è una vera e propria serie tv, sostanzialmente perché non è in tv, ma su YouTube e perché i protagonisti sono persone vere e non attori.
Sostanzialmente Simone Cicalone e Mattia Faraoni ci fanno fare un giro nei quartieri più difficili, più degradati e dove l’unica soluzione sembra essere la delinquenza.

Quartieri come San Basilio, il posto più pericoloso di Roma, Val Melania, Tor Bella Monica, Tufello, Centocelle e altri sono i protagonisti di questa “serie”. Una serie volta da una parte a far conoscere la realtà, in modo diretto e crudo, di queste zone, e dall’altra a sensibilizzare i giovani, a far capire loro che, anche se cresci in un quartiere difficile, una via d’uscita e un’alternativa alla criminalità ci sono sempre e per tutti.


Il racconto dei vari quartieri ha sempre due facce della medaglia: le persone che abitano lì e che hanno avuto problemi con la giustizia e che sono stati in carcere raccontano le loro esperienze, ma c’è sempre anche il lato positivo. San Basilio, per esempio, considerato uno dei quartieri più pericolosi di Roma, ha anche diverse aree verdi ben curate dove i bambini possono giocare in piena tranquillità, è un quartiere dove vige la solidarietà tra le persone, e dove la street art ha riqualificato tanti palazzi. Quindi da una parte il lato oscuro, le storie vere e drammatiche e dall’altra la possibilità di non cadere nella criminalità e un luogo dove si può vivere tranquillamente.

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