Perché Burger King è stato accusato di sessismo?

Perché Burger King è stato accusato di sessismo?

Nel 2021 non puoi scrivere, né dire, né tantomeno pensare una frase come “le donne stanno in cucinatanto più se lo fai nel sacro giorno dell’8 marzo, dove le femministe più convinte del globo festeggiano la loro giornata internazionale in modo più agguerrito che mai.
Loro possono fare di tutto durante la Festa della donna, ubriacarsi come camionisti, andare a feste con spogliarellisti e sembrare animali selvatici affamati, ma nessuno può dire “le donne stanno in cucina“.


Lo ha capito a proprie spese Burger King, che ieri (8 marzo) ha lanciato lo slogan LE DONNE STANNO IN CUCINA per la festa della donna e per promuovere un corso di formazione per donne chef e le relative borse di studio finanziate dalla Fondazione della catena di fast food.
Quella che voleva essere una pubblicità ironica, sulla scia di quelle che negli USA vanno per la maggiore ultimamente, si è trasformata in una tragedia. Le donne del movimento femminista e le stesse dipendenti della catena di fast food non hanno gradito tale ironia e indovina? Hanno accusato Burger King di sessismo!
E certo, non puoi fare ironia e umorismo proprio quando sul calendario c’è scritto 8 MARZO.


L’8 marzo le ultrafemmiste sono più agguerrite che mai, pronte a decapitare chiunque sbagli a parlare della donna difendendo con ogni arma a loro disposizione il politically correct. Come ha osato Burger King scrivere le donne stanno bene in cucina senza prima chiedere loro il consenso?
Ai consulenti marketing dovrebbe suonare un campanellino d’allarme giorni prima della fatidica data e suggerire saggiamente che, in quel giorno, il silenzio è oro.

Comunque, dopo essere finito nella bufera mediatica e dopo essere stato attaccato dalle femministe britanniche e non solo, che non hanno neanche letto la seconda riga dello slogan che recitava così “Se (le donne) vogliono, ovviamente“, Burger King ha fatto retromarcia e ha cancellato il tweet.

Una vicenda che fa ridere e che fa pensare alla famosa legge di Murphy: se qualcosa può andare male, andrà peggio. Per il povero Burger King si intende. Ma questa vicenda è al tempo stesso allucinante, davvero non si può fare dell’ironia nel 2021? Davvero è tutto additato come politically uncorrect o sessista? Davvero le femministe si attaccano a uno slogan ironico come questo? Che pena…

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