Ketama 126: “se non riprenderanno i concerti, dovrò cambiare lavoro”

Ketama 126: “se non riprenderanno i concerti, dovrò cambiare lavoro”

Parole forti quelle di Ketama 126, ma anche colme di amarezza e verità.

La situazione che sta prendendo il mondo e il mondo della musica in particolare non mi piace per niente e non ho intenzione di adattarmi. Se entro un anno non riprenderanno i concerti, ma quelli veri, non con il pubblico seduto o in streaming, sarò costretto a cambiare lavoro e nazione. Perché questa nazione mi ha solo rubato i soldi, mi ha tolto il lavoro e ha distrutto i miei sogni. I nostri politici sono stupidi, ignoranti e delinquenti, perché non hanno capito che i soldi che ho dato fino adesso, li ho dati grazie alla musica e se ora non ho più la musica sarò costretto a delinquere“.

Ketama è il secondo rapper che ci mette davanti a una realtà concreta e tutt’altro che luccicante che purtroppo riguarda tutti gli artisti.

Prima di lui, a dicembre, Izi, durante l’intervista alle Iene, aveva dichiarato che se non fossero ripresi i concerti, sarebbe stato costretto a cambiare lavoro e a tornare a vivere in famiglia.

I live, i concerti, i dj set sono la principale fonte di guadagno per un artista, unita agli sponsor, alle collaborazioni con i brand e alla vendita del merchandising. I dischi non si vendono più e di conseguenza non ci sono entrate dall’uscita di musica, se non per le royalties che comunque non consentono sempre di arrivare a fine mese sereni.

Laddove i rapper, per lo più, continuano a ostentare soldi e ricchezza, non sempre reali, Ketama tira fuori le palle e senza vergogna, perché non c’è nulla di cui vergognarsi, ci dice “se non riprenderanno i concerti, dovrò cambiare lavoro“. E certo, anche un artista noto non vive d’aria. E Ketama non è di certo l’unico in questa situazione. Già prima del Covid e della conseguente crisi economica, erano molti i rapper che non riuscivano a vivere solo di musica e che avevano un altro lavoro con il quale si mantenavano, figuriamoci ora che i concerti sono fermi da un anno e che molti artisti hanno perso buona parte del loro guadagno.

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