Com’è nato il fenomeno del K-Pop e dei BTS?

Com’è nato il fenomeno del K-Pop e dei BTS?

Prendi un po’ di pop occidentale, un po’ di rock, R&B, hip hop, jazz, dance, reggae, elettronica, folk, country e ritmi latini, mischia tutto insime ed eccoti servito il K-Pop.

 

Il genere, diventato un fenomeno da record in tutto il mondo, è nato nel 1992 in Corea del Sud, si è diffuso grazie ai Big Bang, considerati i padri fondatori del genere ed è esploso principalmente grazie ai BTS, la boy band più famosa a livello internazionale.

 

 

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La boy band sudcoreana è formata da sette elementi, tutti di sesso maschile, ognuno con le sue caratteristiche distintive, i suoi talenti e il suo seguito di fan: RM, Jin, Suga, J-Hope, Park Ji-min, V e Jeon Jung-kook. I BTS, acronimo di Bangtan Sonyeondan, o Bangtan Boys, sono stati concepiti per la prima dall’etichetta discografica sudcoreana Big Hit Entertainment, con la quale hanno debuttato nel 2013. Il 13 giugno esce infatti l’eloquente “2 Cool 4 Skool”, singolo di lancio della band che ha trovato la sua massima espressione con il pezzo “No More Dream”, che il 29 giugno è entrato ufficialmente nella Billboard World Digital Song in quattordicesima posizione, rimanendoci per tre settimane consecutive.

 

 

 

Da lì, il percorso è stato tutto in discesa: la loro popolarità comincia a diffondersi a macchia d’olio non solo in patria, ma anche all’estero. Il mondo è affascinato da questi sette ragazzi dall’aria pulita, la voce tonante e le mosse di ballo coordinate alla perfezione. Con la trilogia “The Most Beautiful Moment in Life”, “The Most Beautiful Moment in Life pt. 2” e “Young Forever”, i BTS entrano per la prima volta nella Billboard 200 e spianano la strada per quello che sarà poi uno dei loro più gradi successi fino a quel momento: “Love Yourself: Tear”, che ha debuttato al primo posto nella medesima classifica.

 

 

 

 

“Love Yourself: Answer”, la quarta raccolta della band, è divetato il disco più venduto nella storia della classifica sudcoreana Gaon Chart.

 

 

 

 

È interessante capire la dinamica di un gruppo K-Pop, dove nulla viene lasciato al caso, al contrario, ogni membro infatti è specializzato in una o più delle tre discipline fondamentali, ovvero canto, rap e ballo. I BTS non fanno eccezione e sono sono divisi in: Jin (voce), Suga (rapper), J-Hope (ballerino, rapper), Rm (rapper), Jimin (ballerino, voce), V (ballerino, voce), Jungkook (ballerino, voce). Negli anni precedenti al debutto i ragazzi hanno lavorato duramente perché tutti riuscissero a ricoprire efficacemente tutti i ruoli e ciò si nota soprattutto nella danza, che gioca un ruolo fondamentale nel loro immaginario, dal momento che le loro coreografie sono famose per essere perfette ai limiti del surreale.

 

 

 

 

Ovviamente, dal momento che nulla è lasciato al caso, anche l’aspetto fisico è fondamentale. Non basta saper cantare e ballare, i membri dei BTS sono stati scelti in primis basandosi sull’aspetto fisico e sulla presenza scenica. Nel gruppo, ovviamente lo scettro va a Jin, che è stato definito da un chirurgo estetico l’uomo più bello del continente, essendo dotato di una faccia ritenuta perfetta.

 

 

 

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Come ogni gruppo, anche i BTS hanno un leader, ma nel K-Pop essere leader non significa essere il  frontman, ma consiste in un ruolo istituzionale, ovvero la persona che durante gli eventi pubblici parla per il gruppo e che fa da tramite tra i vari membri e la casa discografica. Nei BTS il leader è Rm.

 

 

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Il mercato discografico coereano ha delle regole precise e molto diverse da quelle che siamo soliti conoscere. Abbiamo capito che i BTS sono un fenomeno che è stato studiato nei minimi dettagli e seguendo questa linea e una delle regole del mercato, i BTS hanno esordito con un’immagine da bad boys, che successivamente è stata smantellata per entrare in contatto coi loro coetanei. Hanno quindi iniziato a parlare dei problemi che vengono affrontati quotidianamente dai ragazzi della loro età, d’amore, bullismo, salute mentale e anche della pressione che sentono da parte della società.

I BTS, prima di trasformarsi in bravi ragazzi, sono stati accusati di essere sessisti. Per mettere a tacere voci e critiche, il leader del gruppo, Rm, ha iniziato a leggere saggi femministi e sulla mascolinità tossica.

 

 

 

 

Perché i BTS sono così famosi e sono diventati un fenomeno a livello mondiale? Ovviamente hanno un’immagine che piace al pubblico, sanno ballare e cantare e nella loro musica si incontrano i gusti di molte generazioni dal momento che riescono a fondere generi musicali diversi.
Se parliamo del loro successo, non possiamo escludere il fatto che sui social media detengono ben cinque Guinness dei Primati, incluso quello per il maggior numero di interazioni su Twitter, dove sono riusciti ad eclissare anche i grandissimi numeri di Katy Perry.
Il 24 ottobre del 2018, il Presidente della Corea del Sud ha conferito alla band l’Ordine al Merito Culturale di quinta classe per aver contribuito in maniera così incisiva a diffondere la cultura coreana nel mondo. Il 12 aprile del 2019 è uscito il loro nuovo album, “Map of the Soul: Persona”, e l’hashtag corrispondente ha dominato i trend di Twitter per diversi giorni mentre i fan attendevano questa grande release.

Sono i numero uno su iTunes in oltre 65 paesi al mondo, hanno oltre 35 milioni di followers su YouTube e sono stati la prima band K-Pop a conquistare le classifiche musicali americane, tra cui anche la Billboard 200. 

 

L’ennesimo record dei BTS è arrivato pochi giorni fa con l’uscita di Dynamite, il loro nuovo singolo in lingua inglese, che ha segnato un primato assoluto su YouTube con 101,1 milioni di visualizzazioni a 24 ore dalla pubblicazione. Il video di Dynamite è ufficialmente il miglior debutto di sempre. Numeri da capogiro confermati dopo aver riscontrato che al momento della première del video, avvenuta a mezzanotte del 21 agosto, erano collegati più di 3 milioni di spettatori.

 

 

 

 

I BTS ovviamente non sono gli unici esponenti del K-Pop, nonostante siano indubbiamente i più famosi, esiste anche una loro versione femminile, le Blackpink.
Le Blackpink sono un gruppo composto da quattro elementi Rosé, Jennie, Lisa e Jisoo. Hanno fatto il loro esordio nel 2016 e ad oggi sono il gruppo femminile di K-Pop più famoso nel mondo, tanto da aver conquistato le classifiche degli Stati Uniti e il video musicale di “Ddu-Du Ddu-Du” è il più visto di sempre su YouTube nel genere K-Pop.

 

 

 

 

Tra gli altri esponenti del K-Pop abbiamo gli Exo, un gruppo musicale sudcoreano-cinese che si è formato nel 2012 grazie all’agenzia SM Entertainment, i cui membri oggi sono tra le celebrità più influenti in Corea del Sud.

 

 

 

 

Gli SHINee, invece, sono considerati vere e proprie icone di moda, dopo aver creato lo “SHINee Trend” ed essersi aggiudicati numerosi premi internazionali.

 

 

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