Cos’abbiamo rubato dal guardaroba di Kurt Cubain, oltre agli occhiali e allo smalto?

Cos’abbiamo rubato dal guardaroba di Kurt Cubain, oltre agli occhiali e allo smalto?

Non è la prima volta che la moda maschile ruba nel guardaroba femminile e neanche che le tendenze trap/rap prendono spunto dal passato punk.

 

Ti ricordi nel 2017 quando gli occhiali bianchi da donna di Kurt Cubain sono diventati il simbolo della trap?

 

 

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Bene, ora la tendenza si è spostata sulle unghie. Un look che arriva direttamente dal movimento punk degli anni ’70 e riportato in auge nei ’90 da Kurt Cubain, David Bowie, dando origine alla definizione di metrosessuale.

 

 

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Kurt Cobain, leader dei Nirvana, è sempre stato non solo una leggenda musicale, ma anche icona di stile e, osservando il suo abbigliamento e paragonandolo a quello attuale, viene da chiedersi cos’abbiamo rubato dal suo guardaroba?

 

 

FORME OVER.

 

PIGIAMA. I pigiami, gli indumenti da notte portati di giorno. A rilanciare per primo la camicia da pigiama ma in seta italiana è stato Gucci, ma Cobain aveva indossato il pigiama per il suo matrimonio con la cantante Courtney Love nel 1992, una scelta decisamente sovversiva nella storia del costume.

 

MAGLIERIA. L’amore della defunta rockstar per la maglieria strappata e rattoppata sembra aver fatto preso soprattutto su Martin Margiela, fino ad arrivare a tutte le marche, ormai gasatissime dallo stile in scala XXL.

 

OCCHIALI MODELLO JACKIE O. Cobain amava gli occhiali con montature alla Jackie O di Christian Roths. Probabilmente, possono essere considerati una delle caratteristiche più iconiche dello stile immortale del Dio del grunge.

 

CAMICIE DI FLANELLA. Altro pezzo iconico dell’uniforme grunge che deve la sua atemporalità a Kurt Cobain è la camicia di flanella. Nonostante il predominio di athleisure negli ultimi anni, le camicie di flanella sono sopravvissute alle mode e restano capi di tendenza per i giovani, dato che sono facilmente miscelabili con lo streetwear.

 

GENDER FLUIDITY. Sebbene lo stile di Cobain sia immortalato dal movimento grunge, Kurt è stato spesso abbastanza uomo da compiacere anche il suo lato femminile. Sulla cover del numero di settembre del 1993 di The Face, indossò un abitino a fiori abbottonato davanti, sopra una T-shirt bianca, gli occhi truccati di nero e uno smalto rosso sminuzzato sulle mani. Nelle ultime stagioni, anche lo stile a-gender ha permeato le collezioni di moda.

 

BAND T SHIRT

 

 

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Possiamo quindi dire che Kurt Cubain sia stato il promotore di molte delle mode e delle tendenze degli ultimi anni e smalto sulle unghie è tra queste.

 

Certo, così come per i capelli colorati, anche lo smalto sugli uomini ha origini lontane. Cinquemila anni fa, infatti, gli uomini erano soliti dipingersi le unghie per manifestare la propria classe sociale, successivamente questa usanza ha preso piede nell’universo femminile per poi tornare in voga anche in quello maschile con la man-icure come la chiama Marc Jacobs.

 

Tornando ai giorni nostri, cos’hanno in comune A$AP Rocky, Johnny Depp, Cristiano Ronaldo, Harry Styles, Achille Lauro, Marilyn Manson, Post Malone e Fedez? Lo smalto sulle unghie.

 

 

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È dal 2018 che si parla della man-icure come la nuova tendenza dell’anno, ma sembra che in questi mesi stia prendendo piede in modo preponderante.
Nonostante sia un gesto di ribellione, del voler sottolineare la propria vena punk, del fregarsene degli stereotipi che vogliono che l’uomo “faccia cose da uomo”, l’unoverso femminile e maschile sta mescolando sempre di più le carte lasciando come confine una linea sottilissima.

 

Complici anche artisti italiani e internazionali appartenenti principalmente al genere urban possiamo dire che lo smalto sugli uomini sia la nuova tendenza punk del 2020, un po’ come lo sono stati i famosi occhiali bianchi.

 

L’industria della moda ha sempre dimostrato un particolare interesse per il concetto di mascolinità non tossica, ma solo in tempi recenti questa idea si è concretizzata per davvero. Moltissimi brand hanno infatti optato per un’estetica genderless e nel caso di Chanel, Gucci e GCDS, ma anche i low cost Pupa e Wycon, è stata introdotta una linea unisex di make-up. Un po’ sulla scia di David Bowie che però per truccarsi usava prodotti femminili.

 

 

 

 

Valentino ha addirittura fatto sfilare una serie di uomini durante il défilé femminile della stagione autunno/inverno 2020 con tanto di trucco. Persino acclamati designer come Alessandro Michele e Virgil Abloh hanno sfoggiato in diverse occasioni le loro unghie colorate. E sul palco dell’Ariston Achille Lauro mette il rossetto a Boss Doms.

 

 

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Ora bisogna vedere se questa moda resterà relegata ai più coraggiosi tra i personaggi pubblici o coinvolgerà tutti.

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