Cosa succederà se non riprenderanno i concerti?

Il Coachella è stato ufficialmente cancellato, tutti i tour di artisti italiani e non sono stati rimandati ad ottobre, si prennuncia quindi un’estate senza concerti, senza feste e senza club. Cosa succederà se ad ottobre non ripartirà tutto?

 

Ho letto un articolo del New York Times che ha riportato la testimonianza di Zeke Emanuel, oncologo ed esperto di bioetica, secondo cui è improbabile una riapertura dei concerti prima dell’autunno 2021.

L’economia deve ripartire per fasi, e dobbiamo iniziare con una grande distanza sociale sui posti di lavoro, così che le persone a basso rischio di infezione possano ricominciare. È ragionevole pensare che alcuni cantieri, aziende di manifattura e uffici che possono garantire due metri di distanza possano ripartire prima. Assembramenti più grandi come conferenze, sport e concerti… quando sento dire che qualcuno ha rimandato eventi simili a ottobre 2020 non capisco come facciano a considerarla un’idea plausibile. Quelle saranno le ultime attività a ripartire. Realisticamente direi autunno 2021, come minimo”.

 

Uno scenario catastrofico, che vedrà numerose persone, che operano nel mondo della notte e degli eventi sul lastrico. È plausibile che molti locali chiuderanno, che saremo di fronte a una crisi mai vista. Ora tutti quelli che hanno acquistato biglietti per i concerti che avrebbero dovuto avere luogo tra marzo e settembre chiederanno giustamente il rimborso. Si potrà aspettare fino ad avere una data certa di riapertura, ma quanti finiranno per ritrovarsi senza lavoro? 

E cosa succederà agli artisti? I live sono una delle principali fonti di guadagno, che oltretutto danno lavoro a numerose persone che operano dietro le quinte. Quando viene organizzato un tour, l’agenzia che lo organizza, per esempio Friends and Partners, dà un tot di soldi all’artista, facciamo finta 80mila euro per il tour. Bene, i soldi vengono dati in anticipo, con quei soldi l’artista deve pagare tutto, dai viaggi, agli alloggi, ai fonici, alla scenografia, agli ospiti e a tutte le persone che lavorano a ogni singola data. Ovviamente Friends and Partners deve rientrare dei soldi che ha dato all’artista grazie alla vendita dei biglietti e l’artista ci deve anche guardare. Non è fantascienza il fatto che molti artisti siano andati in perdita con alcuni dei loro tour, magari perché hanno sperperato i soldi ricevuti, o hanno speso troppo per le scenografie, o per altro e le vendite dei biglietti non sono state tali da procurare un guadagno.

Questo in una situazione assolutamente normale. Cosa succederà ora? Se i concerti non riprenderanno in tempi brevi, ci saranno conseguenze enormi in termini di perdita economica per gli artisti, per le agenzie e per tutte le persone che lavorano nell’ambiente. È anche per questo che un Tiziano Ferro o un Vasco Rossi hanno giustamente chiesto quando si potrà ripartire con i concerti.

 

Questo va ovviamente ad aggiungersi al resto, a tutti quei settori, tutti ormai, tranne il farmaceutico e la grande distribuzione alimentare, che andranno inesorabilmente in fallimento.

 

Noi ci chiediamo quando potrò andare a ballare o a un concerto? Ma nonostante l’incertezza totale della risposta, dietro c’è un intero mondo che andrà a rotoli.

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