Amadeus e la conferenza stampa del Festival sessista e noiosa

Amadeus e la conferenza stampa del Festival sessista e noiosa

Durante la prima conferenza stampa del Festival, Amadeus si è dimostrato sessista nel presentare le co-conduttrici, oltre che estremamente noioso. È dura in effetti arrivare alla fine del video incolumi e senza neanche uno sbadiglio, ed è altrettanto dura trattenersi dall’imprecare.

 

 

 

 

Il 70esimo Festival di Sanremo avrebbe dovuto avere “uno sguardo al passato, ma guardare al presente e al futuro”,  almeno così risuonava lo slogan di Amadeus, che nel passato ci porta sicuramente, nel 1920 per la precisione.

 

Ha voluto più di una donna al suo fianco, perché “siamo al 70esimo e la presenza femminile è importante. Ci possono essere tante donne che raccontano tante storie“. Le premesse erano quindi delle migliori, salvo poi presentarle come “la fidanzata di” o ribadire “sono tutte belle”.

 

E quindi via libera alle presentazioni: abbiamo quindi Francesca Sofia Novello, la “fidanzata di Valentino Rossi, scelta per la sua capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro”. Sì avete capito bene. Un passo indietro. Ma Francesca qualche pregio lo avrà pure, no? Anche se non sa che il nome dell’ultimo vincitore del Festival è Mahmood e non Mohamed… Ma in fondo anche i giornalisti lo confondono con Marracash quindi non facciamogliene una colpa…

 

Poi abbiamo Laura Chimenti, “uno dei volti storici più belli del TG1“, forse oltre alla sua bellezza, avrà anche altre doti, ma ad Amadeus non interessa approfondire; poi ci sarà Sabrina Salerno, “che è stata un’icona sexy tanti anni fa, ma che ancora oggi può raccontarci qualcosa”, insomma, nonostante l’età, può ancora esprimersi e finiamo con Diletta Leotta, ovviamente “bellissima e finalmente potrà dimostrare di non essere solo una ragazza che si può occupare di sport“.

 

Va bene che il ruolo della valletta è quello di essere bella, dire poche parole, sorridere e mostrarsi, ma allora Amadeus avrebbe dovuto continuare a chiamarle vallette e non co-conduttrici, perché una co-conduttrice deve anche saper dire qualcosa e non solo fare la bella statuina. Questa edizione del Festival è iniziata male e sta procedendo sempre peggio.

 

 

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