Non è più Instagram è Insultigram

Non è più Instagram è Insultigram

Utenti che insultano altri utenti nei commenti, artisti che insultano ragazzini, ragazzini che insultano artisti e pagine varie, artisti che si insultano tra loro creando shitstorm mai viste, COSA STA DIVENTANDO INSTAGRAM?

C’è chi continua a sostenere che ad insulto si risponde a tono, giustificandosi sul fatto che l’educazione andrebbe data dai genitori e che il pubblico di Instagram è per lo più composto da minorenni. È normale che se l’andazzo social è quello di haterare, insultare, rispondere male a chiunque non lo pensi come te, i social non siano altro che un agglomerato di gente maleducata e irrispettosa. Non c’entra l’età, l’estrazione sociale, la popolarità o meno, TUTTI indistintamente si sentono in dovere, per il potere conferito loro da una tastiera e una connessione ad internet, di insultare e denigrare. Tempo fa mi ero chiesta se fosse giusto insultare gli artisti o essere insultati dagli artisti la risposta era che alla base siamo tutti esseri umani e come tali dovremmo comportarci e trattarci a vicenda. Continuando ad assistere a faide, litigi su Instagram da parte di quelli che consideriamo i nostri idoli ci rendiamo spettatori di un pessimo spettacolo sociale, ne assorbiamo i comportamenti, il linguaggio e ci sentiamo autorizzati a comportarci nello stesso modo con chiunque. Finché ci saranno persone che assecondano tali atteggiamenti e li adottano al posto di condannarli perché fanno gossip, fanno views, e soprattutto perché si sentono fighi a pubblicare screenshot di insulti in risposta ad altri insulti, Instagram diventerà sempre meno Insta e sempre più Insultigram.

Chi è in una posizione privilegiata o di maggiore notorietà e visibilità dovrebbe dare il buon esempio e non mettersi a insultare un ragazzino perché a sua volta è stato insultato da lui. Ecco perché i social di alcuni artisti non andrebbero gestiti dagli artisti stessi, ma da persone competenti in grado di veicolare e far fronte ad alcuni atteggiamenti. È inutile poi parlare di bullismo, riempirsi la bocca di belle parole e discorsi, il bullismo inizia sui social, non c’entra solo l’educazione impartita dalle famiglie, tutti noi abbiamo imparato le parolacce a scuola e non a casa, lo stesso vale oggi per i social, dove i ragazzi passano gran parte del loro tempo. Basta aprire Instagram, ma anche leggere i commenti su YouTube per capire quanto odio stia circolando e come alcune persone note siano in parte responsabili di tutto questo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: