Darryl McDaniels dei Run-DMC “dovrei fare un remix di Mmh ha ha ha di Young Signorino”

Darryl McDaniels dei Run-DMC “dovrei fare un remix di Mmh ha ha ha di Young Signorino”

Supereva ha intervistato Darryl McDaniels dei Run-DMC che dopo aver ascoltato Mmh ha ha ha si é detto fan di Young Signorino.

Ecco uno stralcio dell’intervista:

I Run-DMC sono stati il primo gruppo hip hop a vincere un disco d’oro, un disco di platino e un “multiplatino”, oltre a essere i primi rapper ad avere un video trasmesso su MTV e a comparire sulla copertina di Rolling Stone. Cosa significava negli anni ’80 abbattere le barriere raziali tra rock e rap?

Non è stato calcolato, non è stato qualcosa che eravamo consapevoli di fare. Prima di fare rap, era impossibile andare in uno studio di registrazione: non c’erano i soldi per pagarlo e per questo i dj stavano per strada. Mettevano canzoni di James Brown o anche un po’ di disco music, che la gente all’epoca odiava, ma che la cultura hip-hop amava alla follia in quanto musica di rottura con l’R’n’B, il folk e il jazz. E poi mettevano anche un sacco di musica rock, per questo quando i Run-DMC hanno iniziato a registrare erano grandi fan del rock, essendo cresciuti musicalmente con quella musica: Harry Chapin, i Led Zeppelin, i Beatles e i Rolling Stones. Quando stavamo iniziando a produrre musica con i Run-DMC, ho detto: “Dobbiamo assolutamente creare un beat che sia rock”. Ed ecco che abbiamo registrato “Rock Box”, che è stata la prima canzone rock-rap della storia e abbiamo anche girato un video di questo brano, che è piaciuto così tanto da essere stato passato su Mtv. Era il 1984. L’anno dopo, nel ’85, abbiamo fatto un video dal titolo “The King Of Rock” e questo è stato il brano che realmente ha inaugurato questa congiunzione tra il rap e il rock, che fino all’epoca erano rimaste due entità separate. Poi, il colpo di grazia vero e proprio è arrivato nel 1986 con “Walk This Way”, che abbiamo prodotto insieme agli Aerosmith. In quel preciso momento, abbiamo cambiato il mondo della musica.

Facciamo di nuovo un passo indietro ai Run-DMC, visto che siete stati forse i primi a sdoganare un pratica che oggi nel rap è molto diffusa: portare il vostro brand musicale nella moda, penso ad esempio alla collaborazione con Adidas. Com’è nata quella collaborazione?

Quando ero ragazzino, vestivo praticamente solo quel tipo di brand: Adidas, Puma, ecc. Spesso infatti le famiglie numerose facevano vestire un figlio Adidas, suo fratello Puma e così via, per non scontentare nessuno. Adidas era molto popolare, anche perché se compravi un paio di Superstar, ti dovevano durare per sempre. Quando abbiamo registrato l’album “Raising Hell”, abbiamo pensato di dedicare una canzone alle scarpe che amavamo. Nessuno ragionava sull’azienda o sui benefici che potevamo avere da questa canzone. Abbiamo semplicemente registrato “My Adidas” e quando il brano è uscito, le Adidas hanno iniziato a diventare molto popolari. Dopo tre o quattro mesi che la canzone era uscita, l’azienda non riusciva a capire per quale motivo le Superstar avessero iniziato a vendere così tanto: non sapevano nulla dei Run-DMC o della musica rap. Si stavano chiedendo come mai proprio quel modello di scarpe aveva iniziato ad essere così popolare in tutto il mondo senza che loro avessero fatto la minima promozione o pubblicità. La leggenda vuole che qualcuno che lavorava lì abbia fatto sapere che esisteva un gruppo rap molto famoso che aveva fatto una canzone su questo modello di scarpe e i capi gli hanno risposto: “Ok, chi diavolo sono questi Run-DMC?”. Dopodiché hanno mandato un rappresentante dell’azienda a New York quando abbiamo suonato al Madison Square Garden nel 1986 e appena prima di iniziare quella canzone, mi ha detto: “Prendi in mano le tue scarpe e alzale al cielo”. Così ho fatto. Ventimila persone a Madison Square Garden hanno preso in mano le scarpe e tutti – davvero tutti – vestivano le Superstar. Quando Adidas ha visto quelle immagini, erano totalmente increduli e ci hanno voluto contattare per fare un’offerta. E così siamo stati il primo gruppo musicale ad aver legato il proprio brand a quello di una marca d’abbigliamento.

Darryl McDaniels ha recentemente collaborato con Caparezza nella traccia Forever Jung contenuta in Prisoner 709, il rapper ha ammesso di essere rimasto molto colpito dal talento di Caparezza, ma veniamo al momento Young Signorino..

C’è un fenomeno in Italia che sta attirando molta curiosità, si chiama Young Signorino. Ti vorrei fare ascoltare una sua traccia per sapere cosa ne pensi. Tra l’altro – piccola nota a margine – l’intro del pezzo che ti faccio ascoltare mi ricorda molto vagamente l’intro della vostra “Rock The House”: ascolta.

(Metto su “Mmh ha ha ha” a tutto volume)

Oh, è molto creativo! E’ come un gioco di suoni e sentimenti. Puoi metterlo su un’altra volta?

(Rimetto su “Mmh ha ha ha”, sempre a tutto volume. Darryl intanto ride di gusto ancora prima che la canzone finisca.)

Ti piace?

Sì, è molto old school e allo stesso tempo futuristico. Il mix perfetto tra il vecchio e il nuovo. Mi ricordi come si chiama?

Young Signorino.

Wow, suona come qualcosa di nuovo e interessante!

E cosa mi dici in merito all’intro di “Rock The House”, non te l’ha ricordato vagamente?

Sì, è come se un alieno avesse remixato il sound dei Run DMC. Li trovo i suoi video su Youtube?

Certo e hanno anche molte visualizzazioni: qui in Italia è un fenomeno parecchio discusso e controverso.

Li guarderò di sicuro. Dovrei fare anche un remix di questa canzone: DMC che remixa Young Signorino, sarà qualcosa di incredibile!

Ok, Darryl McDaniels non é l’ultimo arrivato, é un pioniere dell’hip hop e ritiene geniale Young Signorino e la sua Mmh ha ha ha, forse siamo noi a guardarlo con troppi pregiudizi e presunzione, a non avere la mente aperta.

[L’intervista completa di Supereva é a questo link https://www.supereva.it/darryl-mcdaniels-intervista-51054]

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