La solitudine dei numeri due

La solitudine dei numeri due

Pensavo alla neonata etichetta discografica di Sfera Ebbasta e Charlie Charles e mi sono tornati alla mente casi anche piuttosto recenti di realtà facenti capo a un artista che ne promuovevano altri.

Roccia Music per esempio con a capo un pezzo da novanta come Marracash aveva al suo interno artisti di talento. Achille Lauro, Fred De Palma, Attila, senza contare Luchè che aveva alle spalle un background ben diverso e di tutto rispetto. Attila, nonostante fosse un mostro nella dancehall, in Roccia Music non è stato minimamente valorizzato. Aveva collaborato nel brano ‘Semtex’ in ‘King del Rap’, aperto alcune date di Marra, il suo primo disco per Roccia Music vantava le produzioni di Deletorio, ma il suo suono e attitudine erano molto diversi da quelli di Roccia Music di cui all’epoca facevano parte, oltre a Marra e Deleterio, anche dj Tyone e Luchè. Forse le sonorità di Attila erano anche premature per il periodo, stiamo parlando del 2012, sicuramente Marra ci aveva visto lungo nello sceglierlo, ma purtroppo quando un’etichetta fa capo a un artista c’è sempre il rischio che gli altri non vengano valorizzati adeguatamente.

E’ il caso anche di Fred De Palma e Achille Lauro che sono riusciti ad avere la giusta popolarità solo una volta usciti da Roccia Music. L’etichetta era nata con le migliori intenzioni da parte di Marra e Shablo, era una crew, una famiglia, ma purtroppo i tempi forse erano prematuri, alcuni artisti per essere valorizzati, soprattutto all’inizio, hanno bisogno che venga fatto un attento lavoro su di loro, devono essere seguiti in tutto, spinti nel modo giusto e quando a capo c’è un artista, non sempre è facile. Fred De Palma e Achille Lauro sono stati poi seguiti dalla stessa agenzia di management, FDP aveva poi firmato con Warner e da lì di passi ne ha fatti, purtroppo si è buttato più su un genere love a tratti pop, ma credo che Warner non sia specializzata nel rap. Achille Lauro ha poi fondato la sua etichetta No Face con dj Pitch8 e da qualche mese ha firmato con Sony. Entrambi hanno un ottimo rapporto con Marra e un buon ricordo dell’esperienza in Roccia Music, mi avevano raccontato che quando ricevettero la telefonata di Marra erano increduli e pieni di gioia, lui era il loro mito e poter lavorare con lui un sogno. Purtroppo le cose non sempre vanno per il verso giusto e come succede in ogni famiglia arriva il momento in cui devi lasciare il nido.

Shablo e Marracash hanno sicuramente il merito di averci sempre visto lungo nell’individuare talenti e il loro lavoro, frutto magari anche degli errori commessi con Lauro, FDP e Attila, ha dato enormi frutti con Sfera Ebbasta e Charlie Charles. Certo, anche in questo caso Rkomi resta un passo indietro, ma è normale che sia così.

Lo stesso iter è capitato a Lazza, che in Blocco Recordz viveva praticamente nell’ombra di Emis Killa, essendo quest’ultimo l’artista di punta. I riflettori e le attenzioni erano puntate su di lui, mentre Lazza restava indietro. Poi il salto nel vuoto, la decisione di lasciare la Blocco e l’arrivo di 333 Mob che ha saputo valorizzare il suo talento e produrre ‘ZZALA’.

Ora l’etichetta BHMG fa capo a due artisti che ad oggi vengono ritenuti i numeri uno nella trap e nelle produzioni, Drefgold non mi pare essere un enorme talento e non so quanto il lavoro di questi ragazzi possa aiutarlo nella crescita professionale. Credo che a differenza dei casi storici, questo sia un caso di popolarità di riflesso. Mi spiego, Sfera è talmente seguito oggi che qualsiasi nome faccia verrà seguito di rimbalzo. Basta guardare le sue Instagram stories, chiunque taggi Sfera ottiene di rimando una folla di followers, ora che lui spinge un altro artista, al di là della bravura o del talento di quest’ultimo, tutti lo seguiranno, parleranno e scriveranno di lui e molto lo vorranno intervistare. I riflettori ora Sfera li ha puntati su Drefgold.

 

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