I concerti non sono dj set

I concerti non sono dj set

La vera bravura di un artista si vede durante i concerti, è in quel momento che cade il personaggio e l’artista si spoglia e si mette completamente a nudo davanti al suo pubblico. Non ci sono storie su Instagram, video, dirette, foto ci sei tu, la tua voce, il tuo modo di fare, senza filtri (autotune a parte) e c’è il pubblico. Ci sono persone che hanno fatto ore di fila, magari anche un viaggio, hanno speso soldi per comprare il biglietto solo per vederti dal vivo e se sei un artista vero devi regalare loro un’esperienza indimenticabile, non importa quante persone hai davanti, ce ne possono essere 50, 500 o 5.000, devi farli tornare a casa con un valore aggiunto in più. Il concerto non è e non deve essere la riproduzione fedele di un disco, deve dare qualcos’altro, deve far uscire la persona dal personaggio. E’ questo il mio concetto di live ed è con questi occhi che guardo ogni concerto. Molti sono gli artisti che hanno saputo tener alto il livello del live, Marracash, Salmo, Fibra, i Dogo, Ensi, Vegas Jones, Lazza, Achille Lauro, Madman, Gemitaiz, Clementino per dirne alcuni. Altri come Rkomi e Sfera a mio avviso non sono stati in grado. Sto comunque parlando di ragazzi giovani, che sicuramente non hanno ancora un’esperienza tale da saper tenere il palco come i big.

Ma c’è una cosa che differenzia un concerto da un dj set ed è la musica. Non si può dare un’opinione su un artista solo per averlo sentito 10 minuti in una discoteca, certo, si dice che il buongiorno si vede dal mattino, ma è una situazione che non ha niente a che fare con un concerto vero e proprio. A cominciare dall’atmosfera e dalle basi che sono per lo più quelle che sentiamo sui cd o su Spotify. Ho visto artisti spaccare ai concerti ed essere deludenti ai dj set ed è assolutamente normale. Non sono le situazioni più idonee per esibirsi e dare il meglio di sè. Ho visto rapper cantare in playback ad alcuni eventi con evidenti difficoltà perchè non è una situazione per loro abituale, ho visto rapper spaccare anche al microfono di una radio in diretta.

Tutto dipende dalla bravura, dalla tecnica, ma anche dalla situazione e dalla persona, perchè ricordiamoci sempre che non sono dei con doti sopranaturali, sono esseri umani esattamente come tutti noi. Spesso pensiamo di avere a che fare con leggende della musica con alle spalle anni di esperienza, ma molti sono ragazzi giovani che di esperienza ne hanno ben poca. Nessuno, come si dice, nasce imparato, tutti hanno iniziato e hanno fatto gavetta. Oggi, sembra che la gavetta venga fatta più sui social che sui palchi, nei contest e dal vivo, ma ciò non toglie che anche se oggi pare che l’opportunità venga data a tutti, è solo il tempo che potrà confermare chi resterà e chi non. La bravura di un artista si vede nel lungo periodo, se riesce a crescere e a far crescere con sè il suo pubblico creandone di nuovo, ora sembra che siano tutte star, ma lo saranno ancora tra 5/10 anni?

Credo sia comunque riduttivo giudicare un artista da un dj set o per aver visto un video su Instagram, andate ai concerti, laddove vi è possibile, guardate e ascoltate i vostri artisti preferiti live, non fermatevi all’apparenza di un social network, vivetela la musica e allora potrete farvi la vostra personale idea, ma allo stesso tempo non fatevi trascinare dal giudizio degli altri, dalle mode del momento, amate il rap, non i rapper (Michele Wad Caporosso docet).

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