Quando Michael Jackson ha visitato il Giappone
Michael Jackson aveva un legame speciale con il Giappone ancora prima di diventare il Re del Pop. Quando ancora era con i The Jackson 5, il gruppo si esibì in Giappone nel 1973, registrando l’album dal vivo “In Japan!“, che inizialmente è stato pubblicato solo nel Paese.
Amava la cultura giapponese, era affascinato dall’estetica, dalla disciplina e dalla spiritualità giapponese e non a caso decise di iniziare il Bad World Tour del 1987 proprio dal Giappone con numerosi concerti sold-out a Tokyo, Yokohama, Osaka e Fukuoka. Il tour stabilì anche il record di presenze, con oltre un milione di persone che assistettero ai concerti in Giappone, e una di quelle date registrò il maggior numero di spettatori paganti nella storia della musica.
Tra uno spettacolo e l’altro, Michael Jackson si è immerso nella cultura locale. Ha visitato i templi, ha indossato i kimono e le armature tradizionali, e ha incontrato la popolazione locale.
Questo interesse per la cultura giapponese ha avuto un effetto immediato. I negozi furono svuotati di merce, e i giovani iniziarono ad imitare i suoi movimenti e il suo stile.

Un aneddoto di questo viaggio riguarda 400 dei suoi fan giapponesi, che hanno speso l’equivalente di 3500 dollari ciascuno per poter stare qualche minuto con lui. L’evento consisteva in una cena a buffet a Tokyo, durata sei ore e nel corso della quale si sono alternati vari imitatori locali di Michael Jackson, che si è presentato solo verso la fine della cena per leggere un breve messaggio di ringraziamento.