La pagella delle uscite della settimana
4.5 a Rapper di Niky Savage
Già se non sei un rapper e non sai rappare è inutile che intitoli il tuo disco rapper. Niky Savage che chiama il suo disco Rapper mi fa venire in mente quelli che vanno in giro con le mutande con l’elastico con la scritta uomo in bella mostra.
Il disco è osceno. Non brilla, non ha picchi che ti fanno dire “qui ha spaccato”, non porta niente di diverso se non il solito piattume, i soliti racconti raccontati pure male, in modo estremamente basico e non dà alcun valore aggiunto alla scena, al rap, alla musica in generale. Arte zero. Per fortuna che poi, con il tempo, personaggi senza arte né parte spariscono da soli. E per fortuna che in Rapper ci sono alcuni ospiti che alzano il livello e che rapper lo sono davvero.
5.5 a Livin di Rondodasosa ft. Brion Messia
Un pezzo orecchiabile, ma assolutamente niente di che. Ultimamente rimpiango il Rondo degli inizi con le produzioni di Nko, che spaccavano di brutto.
5 a Tequila di Sapobully ft. Bello Figo
La produzione è campionata su Hips Don’t Lie di Shakira e Wyclef Jean, che comunque resta una hit. Per il resto il pezzo è mediocre, ma poteva essere peggio. Onestamente più di un ascolto non glielo darei.
7 a La musica è finita
“I rapper non vestono Adidas/i trapper non vestono Gucci/ in studio mettono i camici e studiano il pezzo che piacerà a tutti” dice Drimer in questo pezzo dove cita pure Ornella Vanoni. Un brano che spacca, fatto bene, cantato bene, scritto bene, e che alza il livello di queste mediocri uscite della settimana.