Com’è nato l’iconico Monogram di Louis Vuitton
Louis Vuitton è pronto a celebrare i 130 anni del suo iconico Monogram. Lo farà quest’anno con la Monogram Anniversary Collection, che verrà presentata in tre release: Monogram Origine, VVN e Time Trunk.
Il Monogram non è soltanto un disegno decorativo, è una firma, un codice visivo universale, una delle prime espressioni di branding moderno nella storia del lusso.
Creato come risposta alle contraffazioni che già nell’Ottocento minacciavano il successo dei bauli Louis Vuitton, il Monogram trasformò un’esigenza tecnica in un gesto artistico.
Il Monogram è un disegno, creato nel 1896 da Georges Vuitton, e registrato con brevetto l’11 gennaio dell’anno seguente. Anche in quel periodo i bauli di Louis Vuitton venivano imitati, e in risposta fu creato quel pattern per dare riconoscibilità ai bauli LV e distinguersi dalle copie.
Così, Georges Vuitton cercò un modo per proteggerne l’integrità esprimendo al contempo l’identità unica della Maison: disegnò un motivo ornamentale composto dalle iniziali LV intrecciate e da motivi floreali stilizzati. Nacque così il Monogram.
Ma non solo, Georges, dopo la morte del padre e fondatore della Maison Louis Vuitton, che nel 1854 aveva rivoluzionato l’arte del viaggio con i suoi bauli a coperchio piatto, decise di rendergli omaggio creando il Monogram.
In una Parigi attraversata dal fermento artistico di fine Ottocento, tra neogotico, giapponismo e Art Nouveau, Georges Vuitton assorbì influenze diverse per distillarle in un linguaggio grafico nuovo. I mon giapponesi, stemmi familiari ridotti a forme essenziali, dialogavano idealmente con le rosette delle cattedrali gotiche restaurate da Viollet-le-Duc. Il risultato fu un equilibrio perfetto tra Oriente e Occidente, tra rigore geometrico e grazia ornamentale. Il Monogram non era semplice decorazione: era un’idea di modernità. Simmetrico ma vivo, sobrio ma distintivo, anticipava un’estetica senza tempo, capace di adattarsi a ogni epoca senza perdere identità.