Il The Wall Street Journal ha pubblicato una lettera di scuse di Kanye West

In una lunga lettera scritta al The Wall Street Journal e pubblicata dal quotidiano newyorchese, Ye ha chiesto scusa e dato spiegazioni per i suoi numerosi comportamenti esagerati e antisemiti avuti negli ultimi anni. Nelle scuse di Ye, rivolte a “coloro che ho ferito”, il rapper tenta di spiegare il suo comportamento irregolare e allarmante degli ultimi anni, comprese le sue affermazioni e comportamenti pubblici che hanno portato critici e fan ad accusare l’artista di dilagante antisemitismo.

Questo il contenuto:

Venticinque anni fa, un incidente stradale mi ha causato la frattura della mascella e una lesione al lobo frontale destro, non diagnosticata fino al 2023. Questa prolungata omissione medica ha gravemente compromesso la mia salute mentale, degenerando in un disturbo bipolare di tipo 1. Il disturbo bipolare si auto-protegge con la negazione perché in fase maniacale non ti senti malato, ma invincibile. Credi di vedere il mondo con estrema chiarezza, ma stai perdendo il controllo e percepisci gli altri come esagerati. L’etichetta di “pazzo” sminuisce chi soffre di disturbo bipolare, ignorando che si tratti di una patologia letale. Dati OMS e Cambridge confermano questa malattia riduce l’aspettativa di vita di 10-15 anni. Se non curata, uccide come le più gravi malattie fisiche. La parte più spaventosa del disturbo è la sua capacità di convincerti che non hai bisogno di aiuto, dandoti un’illusione di onnipotenza, quando, in realtà, stai solo perdendo il contatto con la realtà.

Ignorando il problema, ho ferito proprio chi amavo di più. Mi scuso per la paura e l’umiliazione che avete sopportato stando accanto a una versione di me che era diventata irriconoscibile. In uno stato di totale distacco dalla realtà ho compiuto gesti estremi e sconsiderati. Nonostante il disturbo bipolare causi vuoti di memoria e comportamenti fuori controllo, non sto cercando scuse. Sono profondamente mortificato e pentito: non sono antisemita né nazista, amo il popolo ebraico. Mi impegno a curarmi e a rispondere delle mie azioni. All’inizio del 2025, un episodio maniacale di quattro mesi con tratti psicotici ha distrutto la mia vita, portandomi a desiderare di farla finita. Il dramma di questa malattia è che, una volta tornati alla normalità, ci si ritrova a dover gestire le macerie create durante la crisi. Dopo aver toccato il fondo pochi mesi fa, grazie all’incoraggiamento di mia moglie, ho deciso di chiedere aiuto. Come leader ho trascurato l’impatto globale delle mie parole a causa della malattia. Oggi, grazie a un regime rigoroso di farmaci, terapia e vita sana, ho ritrovato la chiarezza necessaria. Sto canalizzando le mie energie in progetti creativi positivi come musica, design e nuove idee, con l’unico obiettivo di dare un contributo significativo al mondo.

Non chiedo compassione o un lasciapassare, anche se spero di meritare il vostro perdono. Vi chiedo solo pazienza e comprensione mentre ritrovo la mia strada. Con amore, Ye”.

Post a Comment