Alcune persone hanno riscontrato problemi organizzativi al concerto di Salmo a Fiera Milano Live

Parto dal presupposto che lo show di Salmo del 6 settembre a Fiera Milano Live è stato di altissimo livello, come sempre del resto quando c’è lui sul palco. Quello che ha funzionato meno meno è stata l’organizzazione dell’evento, quello che faceva da corollario alla performance di Salmo e che ha in un certo senso “rovinato” l’esperienza a molte persone.

Stiamo parlando comunque di un evento che ha ospitato 40mila persone, in una location che si presuppone essere adatta a garantire servizi ottimali a tutta la gente che ospita, ma evidentemente non è stato così, almeno non per tutti. 

Alcune persone, infatti, il giorno dopo il live, hanno lamentato il mal funzionamento dell’organizzazione, che va detto è da imputare a Fiera Milano non al team di Salmo, che ha gestito lo show e il parco giochi. Tutto il resto, food & beverage, ingressi, parcheggio, token, bagni, era gestito da Fiera Milano.

Sono stati molti i commenti su Instagram e i messaggi che ho ricevuto di persone che hanno riscontrato problemi organizzativi. 

Te ne condivido alcuni, che mi hanno proprio scritto la loro personale esperienza. 

Nicolò: “ho riscontrato un po’ di problemi. Partendo dalle code ingestibili ovunque, posso capire nel park, però è inconcepibile per prendere i token e per i bagni.

Poi non parliamo del parcheggio, ci abbiamo messo 2 ore per uscire e non perché c’era troppa gente, ma perché non facevano uscire.

Capisco che l’organizzazione di eventi del genere sia complessa, ma su alcune cose servirebbe davvero cambiare qualcosa perché si rischia di rovinare l’esperienza”.

Matteo: “il problema di fondo è che è stato promosso come un festival ma non era assolutamente organizzato per accogliere 40 mila persone. Coda di 1 ora per parcheggiare perché era stata aperta una sola zona parcheggio. Birre, bevande e cibo erano praticamente inaccessibili, c’erano 3 stand per 30 mila persone, e altri due per chi aveva l’ingresso davanti al palco. Io ho fatto 1 ora e 10 minuti di coda per 5 birre, pagate 40 euro in token (nel 2025), ma la maggior parte della gente che superavo era perché si arrendeva. Arrivati davanti si vedeva come erano state messe 4 persone agli spillatori e 2 al bancone, il tutto per almeno 600 persone in attesa che, una volta arrivate davanti spendevano tutti i token per non ripetere la coda. E io ero in coda per la birra ma c’è stata gente che stava male e aveva bisogno di acqua che è dovuta andare a casa perché l’attesa era improponibile. A questo si aggiungono le posizioni dei bagni, messi nella metà opposta al palco, tutti ammassati. Dunque per andare a pisciare durante il concerto dovevi percorrere 300 metri buoni nella calca e poi tornare per sperare di trovare i tuoi amici. Alla coda per il bere e mangiare devi anche aggiungere la coda per la cassa e i token chiaramente. Inoltre, non erano rimborsabili dunque era pieno di gente che cercava di rivenderli per non perderci i soldi.

A tutto ciò aggiungi la coda a piedi per uscire dal concerto perché gli organizzatori hanno pensato ad un ingresso unico, sia per chi ha pagato di più per le zone prioritarie sia per il posto unico”.

Il problema dei token è davvero quello che ha coinvolto un po’ tutti. Un ragazzo infatti mi ha scritto “il sistema dei token ai concerti deve finire. Non é possibile perdere 40 minuti solo per cambiare i soldi in Token. Per poi dover perdere un altra oretta buona per prendere anche solo una bottiglietta d’acqua ( per non parlare poi del costo …..). Secondo problema, se acquisto un biglietto per il pit devi agevolarmi l’ingresso anche se arrivo 2 minuti dopo che é iniziato il concerto. L’ingresso del pit era praticamente davanti alla miriade di gente che non lo aveva pagato quindi per poter accedere ho dovuto spingere e discutere per poter passare ( dico io non possono fare un passaggio sul laterale che ti porta all’ingresso? ) per non parlare poi del parcheggio, due ore dall’uscita dell’autostrada al parcheggio. Per una modica cifra di 20€”.

Va detto comunque che non per tutti è andata così. Alcuni non hanno trovato tutti questi disservizi. Un ragazzo infatti mi ha raccontato “a me è sembrato uno dei pochi concerti in cui sia andato tutto liscio, meno attesa in fila del previsto, Salmo puntualissimo. Io ho parcheggiato a 2 min dalla stazione di Rho Fiera (15 min a piedi per raggiungere il luogo del concerto), costo: 2€. A fine concerto sono uscito in 30 secondi e tornato a casa in men che non si dica. La questione token e code è vera, anche se io mi sono anticipato andando a prendere il tutto prima che iniziasse a cantare. Fatto sta che 2 postazioni per la roba da bere per 40k persone sono pochissime e farmi prendere i token in anticipo (che ho dovuto buttare in parte) è un furto”.

Leggendo questi racconti, più che pensare a persone che hanno speso soldi per andare a divertirsi e passare una giornata tranquilla con gli amici, sembra che siano andati all’ outlet di Serravalle il primo giorno dei saldi o a fare un percorso ad ostacoli e non dovrebbe essere così. Le persone che gestiscono questi eventi sono più o meno sempre le stesse e forse dovrebbero impegnarsi per garantire servizi migliori.

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