Quando lo street incontra l’urban nasce Moonlight Popolare di Mahmood e Massimo Pericolo

La luna vista da una finestra diventa Moonlight Popolare, il nuovo singolo di Mahmood e Massimo Pericolo.

Da quando i due artisti hanno annunciato la loro collaborazione la curiosità nel sentirli insieme sulla stessa traccia è stata molta. Mahmood rapperà veramente? Massimo Pericolo farà una strofa pop? E poi le battute Massimo Pericolo avrà cagato a casa di Mahmood come ha fatto a casa di Marra?

 

Moonlight Popolare è veramente il singolo che non ti saresti aspettato da questa insolita ma sorprendente collaborazione. Non racconta tanto una storia, quanto piuttosto una sensazione: quella di osservare la luna dalla finestra di un quartiere popolare, con tutte le speranze e i sogni che ne derivano. Le sonorità firmate da Crookers, che evoca scenari futuristici, richiamando allo stesso tempo gli anni ’80 e l’electropop contemporaneo, creano la colonna sonora perfetta per chi è segregato in un piccolo appartamento di città, ma ambisce a qualcosa di più.

Il tutto si fa ancora più forte in un periodo come quello che stiamo vivendo, quando chiusi nelle nostre case, ci siamo ritrovati a guardare fuori dalla finestra, a sognare e a sperare in un futuro migliore.

Se dovessi definire questa canzone, inserendola in un genere musicale, direi street urban. Ha quel senso di rivalsa tipico dei brani street, accompagnato da sonorità urban e da un mood pop, che le conferisce un senso di poesia di strada in grado di rispecchiare più di una generazione e al tempo stesso il periodo storico che stiamo vivendo.

 

 

 

 
Le voci di Mahmood e Massimo Pericolo diventano un tutt’uno e danno vita a una sorta di poesia e a uno dei brani migliori usciti in questi mesi, nonché a una collaborazione inedita ma che funziona sotto ogni punto di vista.

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