La pagella delle uscite settimanali

7.5 a Identità di Nerissima Serpe

Forse più che Nerissima Serpe dovrebbe chiamarsi Squalo Assassino, proprio come la prima traccia del disco, per il modo in cui aggredisce ogni beat con il suo flow e le parole.

Nerissima Serpe è davvero forte, molto forte, ha uno stile unico sia nel raccontare, che nel farti entrare nel suo mondo e nei suoi pensieri. Ha un lato oscuro, carico di rabbia e quasi di rassegnazione, uno stile crudo e diretto che non ti lascia indifferente, ha la capacità di usare le parole in modo che ti arrivano addosso quasi come un pugno.

Identità è un progetto completo, nel quale emergono tutte le skills e le sfaccettature di Nerissima Serpe, che si conferma uno degli artisti più forti e completi del momento. Ottima anche la scelta dei featuring, Achille Lauro, Ernia, Kid Yugi, Tony Boy, Papa V e i Bnkr44 sono tutti entrati perfettamente nel mood e nell’immaginario di Nerissima Serpe, dando al disco un valore aggiunto.

7.5 a 1988 di Il Ghost

1998 è il titolo del primo, attesissimo progetto di Il Ghost ed è l’anno di nascita dell’artista che per l’occasione diventa un vero e proprio statement per IL GHOST, che condensa in questo nuovo progetto tutta la sua storia di vita e di musica, conservandone nelle barre affilate i tratti più crudi, emozionanti e allo stesso tempo sempre veri e sinceri.
Il progetto contiene 8 brani in cui figurano le collaborazioni di Silent Bob e di Dardan, quest’ultimo protagonista di “HI-TECH” – singolo che ha anticipato il progetto alla fine dello scorso mese.
 Real è l’aggettivo che potrebbe accompagnare tutto il concept di 1998, unito da un filo conduttore che scava a fondo negli episodi di vita più significativi dell’artista, nei suoi ricordi più difficili da cancellare, nelle esperienze che lo hanno formato portandolo via man mano da strade inconcludenti e pericolose, e ispirando il suo impegno nel mondo della musica.
 
Da Kosovo che apre la tracklist e anche dove inizia il viaggio, nel 1998, nella vita de Il Ghost, l’excursus lungo gli otto brani rivela inediti punti di vista del rapper, che ripercorre i momenti della sua crescita scanditi da sofferenze e delusioni, ma anche dalle prime soddisfazioni.

È un disco mega hip hop, caratterizzato da un suono boom bap, scritto e rappato benissimo. Il Ghost non delude, neanche questa volta. È davvero un numero uno.

Piccola chicca: la copertina dell’album è un omaggio alla celebre locandina del film “Get Rich Or Die Tryin’” di 50 Cent. Un omaggio non casuale: “Ho comprato un CD, era di 50 Cent”, dice Il Ghost in Te stesso, citando uno dei miti dei suoi inizi nel rap.

7 a Effetto Notte (L’alba) di Emis Killa

Diciamo che ultimamente non amo in modo particolare le deluxe, le trovo spesso inutile e superflue a livello artistico, ma Emis Killa è riuscito ad aggiungere brani che riescono a completare in modo perfetto il disco.

Diciamo che Effetto Notte (L’Alba) è una sorta di evoluzione di Effetto Notte con 6 nuovi featuring: Capo Plaza, Jake La Furia, Baby Gang, Gemitaiz, Not Good e Massimo Pericolo.

Potrei anche dire che ormai Baby Gang è inflazionato, lo piazzano ovunque, ma oggettivamente in Ray Liotta con Jake La Furia e Capo Plaza ha fatto una bella strofa. Tutte le nuove tracce sono degne di nota, ma Bel Finale con Massimo Pericolo è davvero un bel finale per questo progetto.

6 a Red & Blue di Rondodasosa & Artie 5ive

Sta cosa del rosso e blu come Crips e Bloods è un po’ ridicola. La produzione di Nko è una mina come sempre, il brano però è molle. Avrebbe potuto essere un mega banger e invece si nota in modo particolare Artie 5ive, che quasi oscura Rondo.

7 a Succede di Ensi & Nerone

Questi due spaccano e insieme sono sempre una garanzia. Forse questa non è la traccia più esplosiva del disco, ma è perfetta per la dimensione live. È una traccia leggera, quasi divertente con quel beat dal richiamo caraibico, sul quale si alternano le barre di Ensi e Nerone.

5.5 a Conta su di me di 8blevrai

Uno dei singoli peggiori di 8BLevrai, nel quale gira intorno alle dinamiche dell’amore e della vita di strada, ma in modo cantato in stile cantilena su un beat dal sapore dance. Una sorta di traccia in stile pop stucchevole e noiosa.

6 a Vita Mignotta di Gianni Bismark

Ma è Gianni Bismark o Achille Lauro? No perché nella parte cantata e nel ritornello sembra proprio la copia di Lauro, per fortuna che poi parte il rappato.

Il singolo, dal sapore cantautorale apre le porte al nuovo progetto di Gianni Bismark, e oggettivamente non è male per niente. Il rap è il cantato più classico si alternano davvero bene, il brano ha un’ottima intensità, ti cattura e trascina ed è oggettivamente scritto bene.

Trovi tutte le altre uscite della settimana qui.

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