Young Dolph: dalla Crack Era al successo

Young Dolph: dalla Crack Era al successo

Young Dolph è indubbiamente uno degli artisti hip hop più amati e influenti. Il suo è sempre stato definito un ruolo raro all’interno della scena, soprattutto trap, sia a livello artistico che imprenditoriale. Dal punto di vista musicale è unico perché riesce a snocciolare rime con autorevolezza, quasi come se stesse recitando una predica al microfono mentre ti racconta la sua storia, fatta di strada, povertà, droga e riscatto. Ma al tempo stesso è riuscito a costruirsi un impero di cui ha il pieno controllo, sia a livello artistico che finanziario.

Eppure è partito dal nulla. Da un quartiere popolare nella zona Sud di Memphis, vivendo in povertà e degrado gli anni della cosiddetta Crack Era. Sono gli anni ‘90 e negli Stati Uniti regna la cocaina, quella tagliata, cucinata e poi rivenduta a prezzi bassi alle persone più povere.

Lui viene travolto da questo contesto, i genitori sono tossicodipendenti e lui si occupa dei fratelli. Per uscire da questo contesto e soprattutto per sopravvivere, Young Dolph ha due possibilità: diventare schiavo della Crack Era o trovare un altro modo per fare soldi. Sceglie la seconda.

Sceglie la musica. Nel 2008 pubblica il suo primo mixtape, due anni dopo fonda la sua etichetta, la Paper Route Empire, completamente indipendente.

Inizia a pubblicare mixtape a raffica, uno dietro l’altro, li distribuisce in strada e diventa in breve tempo l’idolo di South Memphis.

Il suo nome inizia a girare e viene chiamato a suonare anche nei club degli Stati vicini al Tennessee, dove conosce artisti come Gucci Mane, DJ Scream e 2 Chainz.

Da lì inizia il successo di Young Dolph, che cresce in modo esponenziale in breve tempo, così come in breve tempo riesce a fare parecchi soldi, sempre da indipendente.

È qui che iniziano i guai con Yo Gotti. Il successo e i soldi ottenuti da Young Dolph fanno a gola a chi gestisce le strade di Memphis, gruppo di cui fa parte anche Yo Gotti, l’altra star della trap di Memphis, che ovviamente non gradisce di avere un rivale.

Viene quindi proposto a Young Dolph di firmare un contratto con loro e di unirsi a loro, ma quando lui rifiuta per la sua voglia di restare indipendente, inizia la faida vera.

Prima via dissing. Young Dolph, infatti, dissa Yo Gotti nella traccia Play With Yo B**** tratta dal suo primo album ufficiale, King of Memphis, uscito nel 2016.

Nel 2017 si passa alle maniere forti e Young Doloh resta vittima di un attentato. Il SUV su cui viaggiava è stato raggiunto da centinaia di proiettili, lui sopravvive, ma si pensa sia coinvolto Yo Gotti. Nonostante Young Dolph non abbia mai commentato la vicenda, qualche settimana dopo pubblica un nuovo album dal titolo Bulletproof. 5 mesi dopo è vittima di un secondo agguato, un’altra sparatoria, nella quale resta ferito al braccio. Ecco perché non appena è stato trovato morto nella giornata di ieri (17 novembre) la polizia di Memphis si è riversata a controllare il ristorante di proprietà di Yo Gotti. Visti i precedenti si pensa infatti a un coinvolgimento della crew di Yo Gotti nell’omicidio di Young Dolph.

Comunque, in seguito alla seconda sparatoria, Young Dolph ha deciso di lasciar perdere la faida con Yo Gotti e di dedicarsi alla musica e alla sua etichetta. Solo nel 2017 ha pubblicato altri due dischi, si è dedicato alle persone del suo quartiere e con la sua etichetta ha aiutato altri giovani artisti della zona.

Quando si parla di Young Dolph si dice spesso che sia una leggenda. Magari a livello mondiale non gode della fama di artisti come Travis Scott o A$AP Rocky, ma sia a livello artistico che di attitudine è una leggenda vera.

La sua indipendenza non è mai stata in vendita. Sono stati troppi i sacrifici fatti partendo dal nulla e dalla povertà estrema per “vendere” la sua musica a una major. Ha rifiutato contratti milionari pur di restare indipendente e continuare ad avere il controllo sulla sua musica, è diventato un idolo a Memphis e come tale è morto.

Solo nel 2021 ha pubblicato 3 album, a dimostrazione del fatto che per lui la voglia di fare musica e di pubblicare musica non è mai cambiata, dagli inizi della sua carriera, quando pubblicava mixtape a raffica ad oggi, che è riuscito ad avere il suo impero.

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