Il tour elettorale di Giuseppe Conte non piace a Salmo, Fedez e ad altri cantanti

Il tour elettorale di Giuseppe Conte non piace a Salmo, Fedez e ad altri cantanti

Diciamocelo, sembra un po’ una presa per il culo. In Italia tra poco il Green Pass sarà obbligatorio anche sul posto di lavoro ma non in parlamento. In Italia i concerti continuano ad essere rimandati, nonostante il Green Pass, perché evidentemente non frega a nessuno dei tanti lavoratori di questo settore, i concerti sono considerati superflui e luoghi di assembramento, ma si possono assembrare migliaia di persone sotto a un palco per una campagna elettorale.

Si può e si fa. Proprio come ha fatto Giuseppe Conte. Immagini che lo ritraggono su un palco davanti al suo pubblico e ovviamente non ci si può non chiedere che differenza ci sia tra questo e un concerto.

Ovviamente queste immagini hanno scatenato l’ira, l’indignazione e l’ironia di diversi artisti italiani, come Salmo, Fedez, Gemitaiz, Emis Killa, Ermal Meta, Motta, Enrico Ruggeri, Bugo, La Rappresentante di Lista e molti altri.

Salmo la butta sull’ironia e scrive “in questi giorni è iniziato il FLOP tour, abbiamo riempito le piazze d’Italia. Grazie a tutti, la vostra accoglienza è stata incredibile, ora andatevene a fanculo!

Fedez condanna questa situazione via Instagram stories, dove dice: “mi continuo a domandare perché solo in Italia non si fa letteralmente nulla per introdurre norme e progettualità per far ripartire il mondo dello spettacolo con gli struemnti che oggi sono a disposiione e potrebbero garantire la sicurezza di tutti. E se da una parte il ministero dei beni culturali e il governo non fanno nulla, dall’altra veniamo deliziati da queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti. La vostra propaganda non può venire prima delle persone. Quando parliamo di concerti e di spettacoli non stiamo parlando di stronzate di poco conto, ma parliamo di più di 200 mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale e politiche assenti. C’è un intero settore in ginocchio da due anni, dimenticato da tutti. Fate cagare”.

Gemitaiz augura il peggio a chi come Conte crea assembramenti e se ne frega dei concerti, mentre Emis Killa gli dà delle merde.

Ermal Meta twitta: “quindi da domani le capienze degli spettacoli in generale tornano alla normalità?

Per Enrico Ruggeri è un ennesimo sfregio ai cantanti “che ci fanno divertire”, mentre Bugo pensa che avrebbe dovuto fare il politico e su Twitter scrive: “ah, quindi per un politico non valgono le regole per gli assembramenti? Ottimo! Dai ragazzi, da domani divento politico così salgo sul palco, faccio un bel discorso e voi sotto tutti in piedi felici e assembrati!!! Ma perché non ci ho pensato prima??

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