La recensione di Peppa’s Adventures The Album, il secondo disco di Peppa Pig

La recensione di Peppa’s Adventures The Album, il secondo disco di Peppa Pig

Peppa’s Adventures The Album è il secondo disco di Peppa Pig, pubblicato il 30 luglio 2021 e arriva a due anni dal primo, My First Album, che ha collezionato 136 milioni di stream e ha raggiunto il numero 1 della classifica UK Independent Albums Breakers.

Ma perché parliamo del disco di Peppa Pig? Perché Pitchfork ha dato a questo album mezzo voto in più che a Donda di Kanye West e questo ha scatenato ilarità e polemiche sul web.

Se da noi Peppa Pig è solo uno stupido cartone animato per bimbi piccoli, nel Regno Unito Peppa ha davvero molto seguito e viene considerata una pop star. Basti pensare che uno dei produttori del disco è un certo Paul Moessl, mi dirai chi? È un produttore, musicista, compositore che tra gli altri, oltre ad aver curato le colonne sonore di diversi film e serie tv, ha lavorato con star del calibro di Sting, The Pussycat Dolls e Grand Master Flash e ha una pubblicazione anche nella prestigiosa Warner Lachapell.

Con questa premessa, non si può non sottolineare come il secondo disco di Peppa Pig non sia solo uno stupido disco di canzonette per bambini, ma un disco curato in ogni minimo dettaglio. Certo, ci troviamo davanti a un disco fatto da un maialino rosa per bambini, che non può minimamente essere paragonato al disco di un cantante, che sia pop, rap, o rock, ma dal punto di vista sonoro è estremamente curato e strizza l’occhio al pop, alla musica folk britannica, al country statunitense. Le canzoni sono ovviamente allegre e semplici, ma non prive di significato. Celebra il saltare nelle pozzanghere in ben 4 tracce, parla di amicizia, dello stare insieme, trasforma l’inconveniente della costruzione di strade in una festa di quartiere, passa da brani estremamente allegri e festaioli a brani decisamente più intimi, come in Winter Days e in North Star Lullaby, una sorta di Ninna Nanna, molto delicata, sia per la voce quasi sussurrata, sia per i suoni.

È un disco estremamente positivo, e non poteva essere altrimenti, ma non privo di critiche. In “Birdy Woof Woof” demolisce le nozioni preconcette sui cantanti animali e dice “gli uccelli fanno woof e i cani fanno tweet!” che può essere letta come una sorta di critica a chi tweetta.

Il disco di Peppa Pig è ricco di versi, dai versi degli animali amici a versi come bong bing, flap flap, squawk squawk, versi che seppur diversi troviamo ripetuti nella maggior parte delle canzoni trap.

Peppa, però, non si limita a fare versi e a dirci che oggi è meglio di ieri, che è bello saltare nelle pozzanghere e stare con gli amici a fare festa, ma affronta temi sociali come il riciclo nella canzone Recycling, dove Peppa ci dice di amare il riciclo, ovvero la raccolta differenziata dei rifiuti, peccato che i programmi di riciclaggio del Regno Unito hanno un forte impatto nel sul sud-est asiatico, dove le discariche traboccano di rifiuti occidentali, ma alla fine Peppa è solo un maialino rosa, che dice ai suoi amici quanto sia divertente riciclare i rifiuti.

Ad essere onesta ho trovato più contenuti in questo disco che nei dischi di Drefgold, Baby Gang o Rondodasosa, che esprimono gli stessi tre concetti ripetuti allo sfinimento e conditi da mille versi. Anche Peppa Pig fa tanti versi, ma almeno è un maiale e ha amici pecore, asini, cavalli, oche e via dicendo.

Ti consiglio una traccia, la traccia da club del disco, Bing Bong Chempion.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: