Fedez denunciato per vilipendio per la canzone Tu come li chiami

Fedez denunciato per vilipendio per la canzone Tu come li chiami

2010, un poco più che ventenne Fedez pubblica la canzone Tu come li chiami.

Un brano di denuncia politica e sociale. Al di là del ritornello nel quale Fedez definisce infami i politici, i carabinieri e i militari, le strofe sono pungenti quanto descrittive della situazione politica, non solo dell’epoca, ma anche di oggi.

Nella prima strofa, infatti, Fedez dice: L’Italia è stanca di chiamarli onorevoli

Quando l’onore è la sola cosa che gli manca

Lo campano alle spalle dei più deboli

Poi corrono in Svizzera a riempirsi il conto in banca

Il ricco mangia solamente quando ha fame

Il povero mangia solamenta quando ha il pane

Vedo pregiudicati da entranbi le parti

Più che un parlamento sembra un carcere per benestanti

Vestiti su misura leggi su misura

E noi per mezza canna ci spediscono in questura

Loro con gli avvocati di prestigio

Noi con gli avvocati di ufficio

Mi hanno fatto vergognare di essere italiano

Ma infondo è colpa nostra che glielo permettiamo.

A distanza di 11 anni dalla pubblicazione di Tu come li chiami, l’Associazione pro territorio e cittadini onlus ha denunciato Fedez per vilipendio.

Come riporta AdKronos, la ragione della denuncia è “vilipendio delle forze armate dello stato in violazione dell’art.290 c.p. per aver realizzato e diffuso tramite la rete internet il testo della canzone ‘Tu come li chiami’ contenente ripetute frasi offensive dei carabinieri e dei militari quali appartenenti alle forze armate della Repubblica italiana” nonché, “istigazione a delinquere per aver realizzato e diffuso in tempi diversi sulla rete internet il testo della stessa canzone che invita pubblicamente i suoi ascoltatori a vilipendere le forze armate della repubblica italiana (carabinieri e militari) chiamandoli infami e definendoli figli di cani”.

La denuncia è supportata dalla relazione tecnica della ‘Legal technology solutions srl’ che su incarico dell’Associazione “ha proceduto all’acquisizione con metodologia forense delle pagine web di cui viene chiesto l’oscuramento, in cui è presente il testo della canzone“.

È denuncia o censura? O forse antipatia politica nei confronti di Fedez?

Perché quella canzone, che tra l’altro non è neanche una delle più famose di Fedez, è in rete da 11 anni e sembra strano che la denuncia arrivi proprio a qualche mese di distanza dal concertone del primo maggio e da quando alcuni esponenti della Lega che, per difendersi dagli attacchi di Fedez, hanno rispolverato proprio il testo di Tu come li chiami.

Sembra un po’ strana come cosa, anche perché il rap italiano è pieno di testi di questo tipo, se non peggiori, ma sembra che ormai denunciare Fedez per la qualunque vada di moda.

Tralasciando il fatto che si tratta di una canzone di 11 anni fa, quando si inizierà a capire che la musica, il rap, è arte e come tale va trattata è considerata? Se in un film viene dato dell’infame o del corrotto a un poliziotto, il regista non viene denunciato, allora perché un cantante sì?

Fedez ha le spalle larghe e anche economicamente oggi può permettersi di far fronte alle querele quotidiane, ma tutto questo accanimento e stalking giudiziario nei suoi confronti è inaccettabile. Non solo, fa sì che chiunque voglia esporsi, si autocensuri per paura di essere querelato. Cosa che 11 anni fa non esisteva. Un po’ perché nel caso specifico Fedez non era così famoso, un po’ perché il rap italiano non era così in voga, salvo diversi attacchi dalla stampa e un po’ perché non faceva comodo a nessuna fazione politica denunciare Fedez.

L’unica cosa che non è mai cambia, soldi, non soldi, successo o non successo, è il fatto che Fedez non si è mai trattenuto dal dire la sua opinione e ad affrontare le relative conseguenze.

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