Mattak con Riproduzione Vietata ha dato un calcio in c*lo a tutte le regole su come si deve fare un disco nel 2021

Mattak con Riproduzione Vietata ha dato un calcio in c*lo a tutte le regole su come si deve fare un disco nel 2021

C’era molta attesa per Riproduzione Vietata, il primo disco ufficiale di Mattak, soprattutto dopo la sua performance a Real Talk.

C’era attesa, sì, ma non quell’attesa carica di hype che siamo soliti percepire sui social per album che poi, una volta ascoltati, ti fanno cadere le palle, anche se non le hai, c’era quell’attesa sana, di un pubblico e di una fan base mossa da una reale attenzione e ammirazione nei confronti di questo rapper svizzero, e non da mossette di marketing studiate ad hoc per creare interesse e vendere il prodotto del momento.

Chi segue Mattak da tempo, o chi lo ha conosciuto grazie a Real Talk, sa che nel suo disco non avrebbe potuto trovare altro che rime, incastri, testi, racconti, extrabeat, insomma RAP. E così è stato. Riproduzione Vietata è una bomba, una perla rara in un mare di mediocrità spacciato per musica.

Questo è il rap fatto bene. Senza autotune. Certo non è mica il demonio l’autotune, lo usano tutti, solo che alcuni ne abusano. Senza versetti alla skrt skrt, pow pow, senza Gucci, Fendi, Balenciaga, ice, brillo, gang, bitch e roba varia. Senza featuring acchiappa hype. Non ci sono nomi grossi, non ci sono nomi internazionali pagati centinaia di migliaia di dollari e messi lì per vendere. Al contrario c’è Murubutu, che, per quanto sia apprezzato e una delle penne migliori, di certo non è un nome in hype come potrebbe essere Sfera Ebbasta. E poi ci sono Wiser Keegan, Funky Nano, E1S, ZZ, Sinister Jerry, Limon Willis e Marteena. Ok, magari non conosci neanche mezzo nome, ma se ti dico che spaccano mi credi?

Mattak, con Riproduzione Vietata abbatte e dà un calcio in culo alle regole per fare un disco di successo nel 2021. Ci credi se ti dico che non ha pubblicato neanche un video con un macchinine stile Lamborghini, due Rolex al polso, un po’ di ice qua e là e qualche ragazza poco vestita? Uno scandalo vero?

Come pensa di vendere senza nomi grossi nel disco e senza farci vedere che almeno ha un conto a 5 zeri in banca? Con il rap. Quello fatto bene.

Ecco, probabilmente Riproduzione Vietata non scalerà le classifiche, ma sicuramente resterà un disco fatto bene, sotto ogni fottuto aspetto e una perla rara in un momento in cui l’immagine e il talento non sempre vanno a braccetto.

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