Come sarà la musica del futuro? Ce lo fa sentire Tyler, The Creator

Come sarà la musica del futuro? Ce lo fa sentire Tyler, The Creator

La performance di Tyler, The Creator ai Bet Awards di domenica è già storia. Ha dimostrato ancora una volta la sua vena artistica, il suo essere un passo avanti agli altri, il suo essere un artista vero, uno di quelli con la A maiuscola.

Ma Tyler non è solo un grande performer e entertainer, è un artista in grado di fare la musica che non ti aspetti. Dopo il successo di Igor e il Grammy come miglior album rap del 2020, Tyler avrebbe potuto adagiarsi, fare un buon disco, cavalcare quell’onda e comunque sarebbe andato sul sicuro. Ma no, ha deciso di stravolgere tutto, ancora una volta, di sperimentare, creare e mettere nuovi suoni e alzare ulteriormente l’asticella. Ci propone una contaminazione di suoni tra jazz, urban, neo-soul, r&b e rap, con flauti, violini, chitarre, batterie, creando tappeti sonori talmente vasti e nuovi che pensi “allora è così che suonerà il rap nel futuro”. Perché Call Me If You Get Lost sembra proprio uscito dal futuro, o da un universo parallelo. Una sorta di viaggio psichedelico, tra rime, citazioni, skit, carico di ospiti come

NBA YoungBoy Never Broke Again & Ty Dolla $ign, Lil Wayne, Teezo Touchdown, Domo Genesis, Brent Faiyaz & Fana Hues, DAISY WORLD, Lil Uzi Vert & Pharrell Williams, 42 DUGG e Dj Drama. Un’ora di canzoni, dove non ne skippi neanche una, e dove resti davvero rapita da questo capolavoro. E alla fine capisci il senso del titolo, perché ascoltando Call Me If You Get Lost ti senti persa, come se per uno strano gioco metafisico fossi finita in un universo parallelo, o avessi fatto un viaggio nel futuro come Michael J Fox.

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