I gossip della settimana

I gossip della settimana

A tenere banco per quasi tutta la settimana in tv, sui siti di informazione e sui social è quello che è stato definito il caso Fedez. Tra le tante polemiche, i vertici Rai che velacillano, i commenti degli esponenti della Lega, di Conte, del Movimento 5 Stelle, Fedez ha ricevuto sia molti complimenti e applausi, sia critiche. Nel mondo del rap, se anche gli insospettabili Nitro e Clementino si sono congratulati con lui, Highsnob e Ketama 126 non hanno perso occasione per attaccarlo. Highsnob ci ha ricordato di quando Fedez lo avrebbe querelato per aver violato l’accordo di riservatezza dopo la sua dipartita da Newtopia e gli dà dell’incoerente. Ketama punta il dito sul discorso fatto da Fedez in occasione del Concertone del primo maggio. Secondo Ketama 126, che invece si è speso molto per i lavoratori che hanno perso il lavoro, Fedez avrebbe dovuto parlare di chi lavora in condizioni disumane per Amazon, ma non lo ha fatto perché lavora con Amazon.

E poi c’è Pippo Baudo, che oltre a definire il DDL Zan inutile, commenta “se avessi condotto io il concertone avrei spento le telecamere a Fedez durante il suo discorso“.

Restando in tema polemiche passiamo ad Achille Lauro che è stato attaccato sui social per essere stato ospite della trasmissione Felicissima Sera di Pio e Amedeo. Il discorso sul politicamente corretto di Pio e Amedeo ha infatti causato non poche polemiche, interrotte solo dal polverone Fedez. Bene, il pubblico social ha dato dell’omofobo ad Achille Lauro, lo stesso Achille Lauro che per anni è stato definito frocio. Ok. Lui risponde con un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook.

“Non parlo tanto,
non metto la mia vita privata in piazza sui social.
Non mi interessa e quando è successo non mi è piaciuto farlo,
tuttavia in questi giorni di forte polemica ho capito che in alcuni momenti, invece, dovrei farlo.
L’ho capito quando mi hanno detto che il trucco è solamente appropriarsi di qualcosa che non mi appartiene.
Ma il trucco non è solo trucco, è il mondo dove voglio portare le persone, è la mia volontà espressiva, è il colore e il vestito delle parole.
L’ho capito quando mi hanno umiliato pensando che io sia un pagliaccio che si mette in mostra.
Ma nella mia interpretazione artistica la musica non è solo musica. È spettacolo, è uno stato d’animo, é un ideale, è libertá estrema, è il rifiuto nei confronti di coloro che credevano che io non fossi libero, o non fossi all’altezza, è conseguenza di anni di umiliazioni e vergogna.
L’ho capito quando per un commento riferito alla solidarietà su lavoratori dello spettacolo mi hanno dato dell’omofobo, dopo anni che mi danno del “frocio” pensando di offendermi!
Da anni investo denaro, tempo e impegno per la tutela dei diritti umani, per i diritti delle persone abbandonate nelle carceri, per aiutare i bambini negli ospedali, per i ragazzi nelle comunità, per chi non ha una casa, per coloro che sono rimasti senza lavoro, per chiunque abbia bisogno di aiuto e per essere artefice e partecipe, nel mio piccolo, di una rivoluzione per cui la condizione sociale, culturale e umana delle classi deboli e discriminate possa cambiare definitivamente.
Per chi non mi conosce ci tengo a ricordare che lo faccio da quando non avevo una lira,
perché sono cresciuto tra gli emarginati e i reietti,
perche so che vuol dire sentirsi diverso, mai compreso, solo.
Quando per il mondo non sei nessuno.
Mia madre mi ha educato insegnandomi che aiutare gli altri è una priorità e per chi ne ha la possibilità è un dovere.
Attenzione perchè la realtà non è solo quella che vedete su giornali e tv,
e dietro quelle storie, molto spesso, ci sono vite vere fatte di sofferenza, valori e battaglie”.

Il politicamente corretto ha rotto il cazzo a Emis Killa che l’altro giorno si è lasciato andare a una serie di tweet un po’ sconfusionati, ma in perfetto stile Emis Killa. Evidentemente Emis ha preso sul serio il caso Biancaneve e il bacio non consensuale che le dà il Principe per svegliarla un po’ ingigantito dalla stampa. Così va su Twitter e si sfoga.

C’è un altro caso che da settimane attanaglia la stampa web italiana: come si sono conosciuti Madame e Sangiovanni? La risposta arriva direttamente da Madame: nei corridoi della scuola. Ora tutti possiamo dormire tranquilli.

Rondodasosa ci spiega la differenza tra i vari tipi di drill: abbiamo la UK drill e la drill di Chicago.

Tweet di Rondodasosa

Sempre Rondo, visto che i tofosi interisti che domenica scorsa hanno festeggiato lo scudetto in piazza Duomo a Milano eludendo le regole in vigore non hanno avuto alcuna ripercussione, propone di organizzare un concerto.

Sulla festa dei tifosi interisti ha commentato anche Baby Gang che via Instagram stories ha sottolineato come il raduno organizzato da lui e Neima Ezza abbia avuto più risonanza mediatica di quello degli interisti. Si vede che non guarda il tg e non legge le notizie. Comunque Baby Gang nel suo lungo discorso dice: “sono stato espulso da Milano semplicemente perché ho continuato a fare la mia attività come sempre e non ho aspettato che Draghi mi portasse la spesa a casa. Per questo sono stato denunciato ed espulso perché non ho rispettato la legge come dite voi. Ma se dobbiamo parlare di legge e di rispetto quante persone devono essere nella mia stessa situazione ora? (30.000)“.

Instagram story di Baby Gang

C’è chi dice che Rocco Hunt ha dissato Capo Plaza nel suo Real Talk, in particolare in questa frase “la tipa si bagna, l’hai messa sulla mappa, quale? Del Messico? O della Spagna?” che sarebbe una risposta a quest’altra frase detta da Capo Plaza in Allenamento #4: “mo Salerno sta sopra la mappa, non è grazie al tuo fottuto culo”.

E poi c’è chi si aspetta il disco solista di Tony Effe che a quanto pare domani (10 maggio) farà un annuncio.

Restando in clima DPG, Side Baby aspetta una bambina.

Concludiamo con il caso Gemitaiz.

Molto attivo sui social questa settimana, Gemitaiz si complimenta con Fedez per il suo discorso al Concertone del primo maggio, poi ci spiega come in tv non ci sia libertà di espressione e infine attacca la polizia per non essere intervenuta nell’assembramento dei tifosi interisti.

 “Quando a manifestare in strada ci sono duemila ragazzi e ragazze, che magari cercano di far valere i propri diritti, ci vuole poco a scendere con i manganelli, i lacrimogeni, a sfollarli, a pestarli di botte, vero? Coi tifosi no? Quando trovate trenta mila tifosi di calcio c’avete paura eh. Vi cagate sotto anda’ lì coi manganelli e i lacrimogeni? Perché vi pistano di botte, perché sono quattro volte il numero vostro e sono pure incazzati neri più di voi. Questa è la polizia: fate schifo al cazzo. ACAB. Ci vuole poco a dare una manganellata in testa a una ragazza di 18 anni che corre, giusto? Però per pistare gli ultras fomentati forse ci devi avere le palle, ma soprattutto in entrambi i casi è sbagliato. Però alle manifestazioni si può fare. Coi 16enni e i 17enni va bene?

Gemitaiz viene attaccato da diversi siti di informazione, uno su tutti Il Giornale.it che lo accusa di aver attaccato ingiustamente la polizia, che dal canto suo, attraverso il sindacato, lo vuole denunciare.

Comunque oggi è la Festa della mamma e gli auguri sono arrivati anche da Marracash e da Guè Pequeno.

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