La pagella delle uscite settimanali

La pagella delle uscite settimanali

7 a Lauro di Achille Lauro. Questa volta Achille Lauro ha messo da parte la sua stravaganza e quei suoni “folli” che hanno contraddistinto i suoi ultimi dischi e in questa scelta si sente la mancanza alle produzioni di Boss Doms. Restano comunque di alto livello le produzioni, ma il disco suona più che mai classico ed è quella classicità che non ti aspetti da Achille Lauro. Lauro è un disco nel quale troviamo più Lauro che Achille Lauro, più la persona del personaggio, con temi e argomenti che ripercorrono la sua carriera artistica, dall’amore tormentato a Dio, ma nonostante sia un disco decisamente meno esuberante dei precedenti, sembra essere perfetto per raggiungere un pubblico decisamente più vasto.

8 a Totem 4 di En?gma. Sai che c’è? Che En?gma è una certezza. Ogni volta che esce un episodio di Totem sai già che dentro ci troverai solo eccellenze. Rime, racconti, punchlines, immagini, citazioni: c’è tutto in queste tre tracce. C’è la rabbia, l’incazzatura, la riflessione, la forza e la dolcezza. E poi c’è Jake La Furia in Fiume Mystic con una strofa che è una vera mina. E continua la saga Underdog, una super traccia con sette featuring e ancora una volta senza nomi che acchiappano hype, ma solo gente che spacca. Unica pecca: tre tracce sono poche.

6 a Casa di Neima Ezza. In questi giorni si è parlato tanto di Neima Ezza per il casino che ha fatto insieme a Baby Gang per girare il video di Casa e che gli è costato una denuncia e una perquisizione. Ma tralasciando i gossip, devo dire che Casa è il suo singolo migliore uscito finora. Un brano meno cazzuto e che si discosta dal solito e inflazionato argomento street, più intimo sicuramente e più veritiero. Sentirlo dire sono ancora povero mi ha fatto pensare finalmente qualcuno che lo dice e che non millanta ricchezze che non ha. Certo, non siamo davanti a un capolavoro, ma sicuramente se prende una strada meno inflazionata, più attinente alla sua realtà e più sincera, Casa può essere in questo senso un buon punto di partenza.

5 a Rockstar 99 di Ski & Wok. Forse è il progetto meno peggio di Ski & Wok, ovviamente da ascoltare senza pretesa alcuna, ma solo con leggerezza e per farsi una risata. Devo dire che le basi spaccano, peccato per il resto che è abbastanza low profile e per la presenza di Jake La Furia nella traccia Ok, non per la strofa in sé, ma proprio perché è passato dal sappi che qui non si trappa al fare un feat in uno dei dischi trap di più basso livello che possano esserci. L’avranno pagato bene, questo è poco ma sicuro. Se non hai ancora ascoltato Rockstar 99, lascia stare, non farlo, non ti perdi niente. Non perché la trap non sia figa, la trap è figa se fatta bene, ma non è questo il caso. Qui è decisamente mediocre.

6 a Envidioso di Capo Plaza feat. Morad. Se non ti è piaciuto Plaza, magari Envidioso può piacerti. È un brano che ha un ritmo coinvolgente, a metà tra trap e reggaeton, ma decisamente ben fatto e che ti cattura, nonostante il piagnisteo di Capo Plaza che, come sottolinea il titolo, ci dice di quanto tutti siano invidiosi. Però devo dire che con Morad c’è una sintonia perfetta.

7 a Ho spento il cielo di Rkomi feat. Tommaso Paradiso. Rkomi è indubbiamente uno degli artisti più completi e versatili che abbiamo, una sorta di garanzia, ma anche di sorpresa continua. Ho spento il cielo è più una sorpresa. Sarà che non apprezzo in modo particolare Tommaso Paradiso e che ci avrei visto meglio un altro artista su questa traccia, che sicuramente sentiremo in radio senza sosta perché è perfetta, ma al tempo stesso non convince al 100%. Rkomi in questo caso ci ha lasciati un po’ con l’amaro in bocca, ha fatto un bel singolo, ma uno di quei singoli che per apprezzare appieno devi ascoltarlo tante volte, perché non ti arriva in modo immediato.

8 a La scelta di Caparezza. Caparezza è un genio e ti mette nello stesso brano Beethoven, che lui chiama Ludovico e Mark Hollis dei Talk Talk scomparso recentemente. Ludovico gli dice che la sua unica ragione di vita deve essere la musica, mentre Mark gli consiglia di scegliere la famiglia. È questa la scelta di cui parla Caparezza e che lo rende combattuto. Nonostante il brano si basi su un argomento così tormentato, risulta molto piacevole e leggero all’ascolto e qui sta la genialità di Caparezza.

6 a Oro di Tredici Pietro feat. Mecna. È la prima volta che Tredici Pietro collabora con Mecna e in generale ha fatto ben poche collaborazioni nella sua carriera. Oro anticipa il nuovo disco di Tredici Pietro che uscirà il 21 aprile ed è un brano particolare. Il racconto è quello del corteggiamento che poi sfocia nel fastidio verso l’altra persona ed è sicuramente arricchito dalla presenza di Mecna che pone uno sguardo decisamente più maturo. I due artisti, nonostante siano alla loro prima collaborazione e nonostante abbiano età e caratteristiche molto diverse, sono in perfetta sintonia in questa traccia, dove comunque resta palpabile la superiorità di scrittura di Mecna.

7 a Jeans dei Tauro Boys feat. Psicologi. Una sorta di pop punk primi anni 2000 che ci porta in una dimensione assolutamente spensierata e leggera. Jeans ci fa ricordare com’era prima del Covid, com’era incontrare una persona e scoprire i lati meno piacevoli di una conoscenza, una sorta di risveglio primaverile in tutti sensi.

Vorrei ti vedessi con gli occhi miei
Bella così che se in caso non ti conoscessi
Penserei alla madre dei figli miei
Non serve che mi stressi, dici che siamo troppo diversi
Ma quando sei sola nella stanza, è a me che pensi
E mi stressi, mi stai stretta come i jeans che metti

Jeans rappresenta appieno quello che possiamo chiamare il nuovo pop. È un brano leggero, ma nel quale tutti possono identificarsi e piacevole all’ascolto.

Trovi tutte le altre uscite della settimana qui.

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