Istigazione all’uso di droga, violenza e censura: tutte le accuse rivolte ai 99 Posse

Istigazione all’uso di droga, violenza e censura: tutte le accuse rivolte ai 99 Posse

A trent’anni dalla nascita dei 99 POSSE, la band annuncia l’uscita di un nuovo singolo, “COMANDA LA GANG” che sarà disponibile su tutti gli store digitali dal prossimo venerdì 2 aprile.

Un ritorno importante, che arriva a distanza di cinque anni dal loro ultimo lavoro discografico e nell’anno in cui si celebra il 30esimo anniversario dalla loro fondazione. Un traguardo che la band sente come una rinascita e che sancisce con la pubblicazione di un nuovo inedito figlio della nostra attualità, ma al tempo stesso in perfetta continuità con quell’urgenza espressiva che ha da sempre mosso il progetto 99 Posse.

Chi sono i 99 Posse?

Il 10 maggio 1991 nasce il centro sociale occupato autogestito Officina 99. Il 9 ottobre dello stesso anno nascono i 99 Posse, come diretta espressione del C.S.O.A. e delle nuove culture urbane che trovano nella musica un veicolo potente. I primi storici singoli del gruppo, “Rafaniello” e “Salario Garantito”, danno la stura a quell’onda rap che segnerà una svolta epocale nella musica popolare italiana.
Nell’anno successivo il singolo “Sott’attacco dell’idiozia” vede la prima forma di collaborazione stretta e dinamica fra tre gruppi napoletani: 99 Posse, Bisca, Almamegretta. È qui che si gettano le basi per il supergruppo Bisca99Posse che in due anni girerà l’Italia con più di 200 date e con picchi di 15000 persone.
Il primo album dei 99 Posse, “Curre curre guagliò”, datato 1993, fa anche da colonna sonora del film “Sud” di Gabriele Salvatores, legato all’argomento dei centri sociali, in cui collabora anche un giovanissimo Speaker Cenzou. L’album si aggiudica la Targa Tenco come miglior disco in dialetto dell’anno. Nel gennaio dello stesso anno il gruppo si esibisce dal vivo suonando la canzone Napoli nel programma televisivo Avanzi, in onda su Rai 3, esprimendo, alla fine della canzone, la propria contrarietà ad un imminente sgombero che avrebbe dovuto interessare in quel periodo il centro sociale Officina 99.

Nel 1994, oltre al doppio album live dei Bisca99Posse “Incredibile opposizione tour 94”, nasce anche l’etichetta discografica Novenove, che lavora per dare spazio alle giovani voci emergenti che altrimenti non troverebbero spazio nell’industria musicale italiana. L’uscita di “Guai a chi ci tocca” (1995) determina la fine della collaborazione fra Bisca e 99 Posse, che tornarono a suonare ognuno con la propria originaria formazione e segna anche la prima apparizione nella discografia dei 99 Posse della cantante Maria Di Donna (in arte “Meg”), che diventa parte integrante del gruppo a partire dall’album successivo.
Nel 1996 i 99 Posse totalizzano, con “Cerco tiempo”, oltre 80.000 copie vendute conquistando il disco d’oro. Il 1998, invece, è l’anno di “Corto circuito”, che raddoppia le vendite di “Cerco tiempo”, raggiungendo le 160.000 copie.
Nel 2000 esce il loro ultimo album completamente inedito, “La vida que vendrà”.
Nel 2003, i 99 Posse prendono strade diverse fino al 2009, quando tornano a esibirsi insieme Napoli, in un concerto organizzato dai movimenti napoletani contro la repressione e contro l’arresto di 21 attivisti per i fatti del G8 dell’Università di Torino: questo segna il ritorno in attività dei 99 Posse dopo 7 anni.
Nel 2016 esce l’ultimo disco dei 99 Posse, intitolato “Il Tempo. Le Parole. Il Suono.”
Nel 2021 si celebra il 30esimo anniversario dalla nascita del gruppo. La band, rientra in studio e inizia un nuovo percorso che vedrà il progressivo rilascio di nuovi brani, di cui “Comanda la gang” è il primo tassello.

POLITICAMENTE SCORRETTI

I 99 Posse sono stati oggetto di numerose accuse sia per la violenza di alcuni testi, sia per il loro rapporto con la droga. E tutto questo negli ’90/inizio 2000, non oggi dal Mario Giordano di turno. Nel mirino sono finite alcune loro canzoni, come Rigurgito Antifascista, dove dicono: l’unico fascista buono è il fascista mort. Se vedo un punto nero ci sparo a vista.

Non solo, il disco Corto Circuito, pubblicato nel 1998, conteneva un videogame nel quale si dovevano lanciare bottiglie molotov contro gli agenti di Polizia.

Iniziativa che non è stata particolarmente gradita, ma tu pensa cosa succederebbe se venisse fatto oggi?

Ma passiamo alla censura. Nel 2001 viene vietato al gruppo di esibirsi a Palermo per motivi di ordine pubblico. I 99 Posse erano infatti ritenuti dall’amministrazione comunale “socialmente pericolosi”.
Nel corso degli anni altri concerti della band sono stati occasione di forti polemiche politiche.

Tutti i componenti del gruppo sono stati rinviati a giudizio dal Giudice per le indagini preliminari con l’accusa di “istigazione all’uso di stupefacenti ai danni di minorenni” per aver fumato hashish sul palco durante un concerto a Fabriano. Nell’agosto 2014 un loro concerto viene annullato a Verona, con le stesse motivazioni del divieto di Palermo di una dozzina di anni prima.

Il cantante Luca Persico (in arte ‘O Zulù) nel 2010 ha dichiarato di aver lottato per 4 anni contro la dipendenza da crack che l’aveva quasi ucciso. Sempre nel 2010 il bassista del gruppo, Massimo Jovine, viene arrestato a Scampia per possesso di eroina e condannato a 1 anno e 4 mesi con sospensione della pena perché incensurato. Il bassista ha reso nota la sua versione dell’accaduto in una lettera di denuncia contro la legislazione italiana sulle droghe che ha eliminato il confine tra spacciatori e consumatori.

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